AgendaMigrazioni. 7 Proposte ai candidati, per una politica dei diritti e della dignità

12-02-2018 09:17 -

Presentata ieri mattina a Roma l´iniziativa ecumenica per costruire un´Italia di speranza e inclusione. Tra i promotori anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia

«Non si può più rimandare. Occorre rilanciare la coesione sociale e l´inclusione, affrontando le paure delle persone con mitezza e nonviolenza» ha dichiarato oggi Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità, tra i promotori delle "Proposte per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia" presentate in conferenza stampa questa mattina a Roma all´Istituto Sturzo. Si tratta di un appello ai candidati e alle candidate per costruire un´Italia di speranza e inclusione. Tra i firmatari dell´agenda, anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), insieme fra gli altri ad ACLI, Associazione Papa Giovanni XXIII, Centro Astalli e Comunità di Sant´Egidio. Al primo punto dell´#Agendamigrazioni, la riforma della legge sulla cittadinanza.

Altri punti specifici, le nuove modalità di ingresso in Italia, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri radicati, l´abrogazione del reato di clandestinità, l´ampliamento della rete SPRAR, la valorizzazione e diffusione delle buone pratiche e la partecipazione democratica che preveda elettorato attivo e passivo. «L´inclusione sociale è un vantaggio anche in termini economici. Servono formazione e sistemi di regolarizzazione per comprovata integrazione» sostiene Flavia Cerino, referente immigrazione del Movimento dei focolari.

Sulle nuove modalità di ingresso in Italia è intervenuta Daniela Pompei, responsabile migrazioni della Comunità di Sant´Egidio, che ha sollecitato: «Troviamo nuovi strumenti normativi e continuiamo a usare strategie già esistenti come i #corridoiumanitari realizzati insieme alla Federazione delle chiese evangeliche in Italia e alla Tavola valdese».

L´iniziativa presentata oggi vede fianco a fianco cattolici e protestanti: si tratta di una ventina di enti cristiani impegnati a 360 gradi nei servizi di buona accoglienza e cittadinanza attiva, per immaginare e costruire l´Italia del futuro. «Le risorse culturali del nostro Paese non stanno solo nel capitolo "ordine pubblico" – ha concluso Colmegna –. Vogliamo farci carico di un lavoro culturale in stretto legame con la giustizia sociale e le nostre coscienze, fa parte del nostro DNA. Così come abbiamo fatto per la raccolta firme di Ero Straniero, mettendo in campo tutte le intelligenze che abbiamo, in modo pacato e approfondito. È una densità antropologica che fa bene alla società in cui viviamo e lo vogliamo fare sollecitando anche l´Europa a fare la sua parte».

Per adesioni inviare una mail ad agendamigrazioni@gmail.com


Fonte: Riforma.it