Se i cristiani pregano insieme: gli appuntamenti in Toscana

17-01-2018 19:36 -

Dal 18 al 25 gennaio un tempo di iniziative comuni: nella cattedrale di Lucca la predicazione del pastore valdese, a Pisa la testimonianza sui «corridoi umanitari». A Grosseto i seminaristi dall´Armenia e dall´Ucraina raccontano le loro storie. Ecco i principali appuntamenti.

I cristiani non hanno paura e non si lasciano intimorire dai fenomeni di violenza e terrorismo di cui spesso, purtroppo, sono le prime vittime in molte parti del mondo. Li affrontano «indossando l´armatura del Vangelo della pace e della giustizia per rispondere al male con il bene, all´odio e all´inimicizia con l´amore». È questo il senso profondo del tema scelto quest´anno per la Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani: «Potente è la tua mano, Signore» (Esodo 15,6).

A indicarlo sono i leader delle Chiese cristiane in Italia, in un messaggio comune rivolto per l´occasione a tutte le comunità presenti nel nostro Paese. A sottoscriverlo per la Chiesa cattolica, monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione episcopale per l´ecumenismo e il dialogo interreligioso, per la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, il pastore Luca Maria Negro, e per la Sacra Arcidiocesi ortodossa d´Italia e Malta, il metropolita Gennadios (Patriarcato ecumenico).

Il versetto dell´Esodo scelto quest´anno come tema della Settimana è il grande canto di lode a Dio innalzato da Mosè dopo il passaggio del mare e l´uscita dall´Egitto. Il canto celebra la vittoria di Dio sul potere del male e della schiavitù. I leader cristiani scrivono: «Il potere del male, per quanto forte possa essere, non può resistere all´intervento del Dio della vita».

Essere cristiani oggi significa credere alla «forza di un Dio che non si rassegna al male e all´ingiustizia, ma opera per liberare e salvare». L´amore cristiano pertanto non «è un amalgama di sorrisi e di buone azioni». Ma una forza di bene che agisce nel presente. «Siamo in un mondo difficile - scrivono i responsabili delle Chiese -, dove la violenza delle guerre, del terrorismo, della criminalità, la violenza e l´ingiustizia nei confronti dei poveri segnano la vita di tanti».

«Non si può rimanere indifferenti, come se l´abisso del male non toccasse le nostre comunità». Da qui un invito e un appello: «Soprattutto nelle nostre Chiese dell´Europa occorre risvegliare la coscienza della forza del male e mettersi in ascolto del grido dei poveri e anche del grido di dolore della nostra madre terra, violentata e inquinata dagli interessi di pochi».

La Settimana vedrà, come sempre, momenti di incontro e di preghiera in tutta Italia. Anche in Toscana sono molte le iniziative in programma.

A Firenze ci sarà ogni giorno un incontro in una diversa chiesa: si inizia giovedì 18 gennaio nella chiesa ortodossa greca di Borgo San Jacopo e si termina giovedì 25 gennaio nella chiesa cattolica della Sacra Famiglia, passando attraverso la chiesa episcopale americana, quella inglese, quela battista, quella luterana.

A Prato la parrocchia Regina Pacis di Santa Lucia venerdì 19 gennaio alle 21 ospiterà la veglia ecumenica per l´unità e il dialogo tra cristiani. Alla serata di preghiera parteciperanno il vescovo di Prato Franco Agostinelli e Mihai Anton, sacerdote ortodosso rumeno.

A Grosseto, momenti di preghiera ecumenica si svolgeranno nella parrocchia del Santissimo Crocifisso e nella chiesa battista; sabato 20 gennaio la diocesi accoglie i seminaristi del Pontificio collegio armeno di Roma, sabato 27 i seminaristi del Pontificio collegio ucraino di Roma, per ascoltare le storie di due chiese che soffrono.

A Lucca, incontri ecumenici nella chiesa ortodossa romena (dove giovedì 25 gennaio ci sarà il canto dell´inno Akatistos), nel tempio valdese e nella cattedrale dove domenica 21 gennaio la Messa delle 10,30 presieduta dall´arcivescovo Castellani vedrà la predicazione del pastore valdese Giannatempo.

A Pisa, giovedì 18 gennaio all´istituto Santa Caterina ci sarà alle 19,30 un incontro su «Identità e paura»; alle 21 una testimonianza sui «corridoi umanitari», progetto ecumenico di accoglienza che vede insieme cattolici e valdesi. Sabato 20 gennaio ci sarà anche un incontro di preghiera in musica, domenica 21 nella chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa incontro con l´arcivescovo, il pastore valdese e il parroco ortodosso rumeno.

Per la diocesi di Fiesole, venerdì 19 gennaio alle 21 a Loppiano incontro di preghiera ecumenica.

A Carrara, una celebrazione ecumenica si svolgerà giovedì 25 gennaio alle 21 nella chiesa evangelica metodista. Venerdì 19 gennaio invece la Messa presieduta dal vescovo Giovanni Santucci nel santuario dei Quercioli a Massa.

Sabato 27 gennaio alle 16 un momento di preghiera nella cattedrale di S. Cerbone a Massa Marittima: insieme al vescovo Carlo Ciattini saranno presenti la pastora Milena Martinat della Chiesa valdese di Siena; padre Cyprian Calfa della Chiesa ortodossa romena di Livorno; padre William Lister della Chiesa anglicana in Firenze; padre Symeon Katsynas archimandrita della Chiesa greco ortodossa in Roma.

Per la diocesi di San Miniato, sabato 27 gennaio alle 15,30 a Santa Croce nella sala del Centro Parrocchiale Giovanni XXIII in piazza Matteotti, si svolgerà un convegno diocesano presieduto dal Vescovo Andrea Migliavacca, con l´intervento del direttore dell´Ufficio nazionale Cei per l´ecumenismo e il dialogo don Cristiano Bettega.

Per la diocesi di Pescia, gli appuntamenti iniziano giovedì 18 gennaio alle 14.30 preghiera con gli Ortodossi rumeni a Pescia, alle 18,30 vespri ortodossi a Montecatini. Domenica 21 gennaio alle 18.30 a Montecatini preghiera ecumenica con il vescovo Roberto Filippini e padre Matei Tulan, parroco della chiesa Ortodossa Rumena. Mercoledì 24 gennaio alle 18 presso la parrocchia di Santa Lucia, la conferenza ecumenica sui corridoi umanitari.


Fonte: ToscanaOggi