Memoria. Ricordato oggi l´eccidio dei valdesi di Guardia Piemontese in Calabria

06-06-2013 16:14 -

Roma (NEV), 5 giugno 2013 - Ricorre oggi la VI Giornata della Memoria istituita dall´amministrazione comunale di Guardia Piemontese (CS) per ricordare la persecuzione dei valdesi nel ´500, e in particolare quello che fu uno degli episodi più sanguinosi in Calabria: l´eccidio di Guardia Piemontese del 5 giugno del 1561 avvenuto per mano delle truppe papali di Pio IV e del cardinale Michele Ghislieri, capo del Sant´Uffizio dell´Inquisizione e futuro papa Pio V.

Nel corso di ondate migratorie fra il XIV e il XV secolo, i valdesi del Piemonte arrivarono anche nelle zone più meridionali della penisola. Per molto tempo gli insediamenti valdesi nel Sud Italia convissero senza grandi contrasti con la realtà locale. L´adesione dei valdesi alla Riforma, nonché l´inizio di un´aperta attività di predicazione della Bibbia, attirarono, dopo vari e falliti tentativi di conversione, l´attenzione della chiesa cattolica che era ben determinata a mantenere il controllo sulla regione e a reprimere ogni "eresia". Con la Controriforma tutta la zona fu infatti investita da una violenta repressione. Nella sola Guardia Piemontese - che ancora oggi conserva nella sua toponomastica il ricordo della strage - furono trucidate più di 2000 persone.

Nel pomeriggio di oggi, per l´occasione si tiene presso la sala consiliare un dibattito con i docenti Paolo Coen e Fausto Cozzetto dell´Università della Calabria, con l´imam della comunità islamica di Cosenza, Ahmed Berraou, e con il teologo valdese Paolo Ricca. Le conclusioni sono a cura dell´assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri. La giornata prosegue in serata con la deposizione di una corona commemorativa ai piedi della "Roccia di Val Pellice" e con la celebrazione di un culto. Alle ore 22, infine, il gruppo occitano di Guardia Piemontese "Vent de Notès" si esibirà in una serie di canti e danze occitane.

Fonte: NEV