Chiesa Valdese e questione femminile: tema affrontato da 50 anni - Noceti: in ambito cattolico, possibile il diaconato femminile

21-12-2017 09:55 -

Confronto ecumenico utile affinché la Chiesa sia più inclusiva e sempre meno androcentrica

Lo scorso 15 dicembre, nella sala «Maria Eletta Martini» di Lucca, si è tenuto l´incontro pubblico, organizzato dal Meic di Lucca e dal Centro Vermigli, sul tema «Ministeri, donne e chiese». Le relatrici di questo evento sono state la teologa cattolica Serena Noceti, vicepresidente dell´Associazione Teologica italiana e docente di Teologia sistematica all´Istituto Superiore di Scienze Religiose di Firenze, e la protestante Letizia Tomassone, pastora della chiesa valdese di Firenze e docente di Studi femministi e di genere presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma. Durante questo evento è stato presentato il testo, a cura della stessa Noceti e pubblicato dalla Queriniana, «Diacone. Quale ministero per quale chiesa?», opera che costituisce un ricco e documentato dossier sullo scottante tema del diaconato femminile, con saggi della curatrice e di Gilles Routhier, Andrea Grillo, Cettina Militello, Marinella Perroni, Cristina Simonelli, Angela Berlis Pius e Ramon Tragan.

La prima relazione è stata tenuta dalla pastora Tomassone ed è stata incentrata sul ruolo femminile nella Chiesa Valdese negli ultimi cinquant´anni. La teologa protestante, dopo aver rivolto il suo apprezzamento per il testo curato dalla professoressa Noceti, ha narrato la battaglia delle donne valdesi degli anni ´60 per accedere al pastorato: una lotta non facile, che si scontrò con le resistenze intraecclesiali ed ebbe tappe intermedie come quella dell´accesso delle donne al ministero dell´assistente pastorale, ma che alla fine riuscì ad ottenere l´accesso pieno delle donne al ministero ordinato. Secondo la teologa, il pastorato femminile ha permesso alla Chiesa Valdese di diventare una comunità ecclesiale più inclusiva e sensibile alla tematica di genere a livello sociale, ecclesiale e teologico.

La seconda relazione è stata tenuta dalla professoressa Noceti: la teologa, oltre a presentare il libro da lei curato, ha fatto una breve storia della «questione femminile» nel cattolicesimo conciliare e postconciliare. La docente ha iniziato, parlando della significativa, per quanto esigua, presenza di donne cattoliche durante il Vaticano II e dell´ingresso delle donne cattoliche nella vita ecclesiale e negli studi teologici durante gli anni ´60. La teologa ha ricordato, inoltre, l´ampio sostegno teologico per l´ordinazione femminile (sia al diaconato che al sacerdozio) da parte di molti teologi cattolici del postconcilio (come ad esempio Karl Rahner), ma anche la decisa e netta opposizione del Magistero al sacerdozio femminile, culminata con l´Ordinatio Sacerdotalis di Giovanni Paolo II del 1994, secondo cui la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l´ordinazione sacerdotale.
Tuttavia, secondo la teologa, rimane aperta la via del diaconato femminile, che è compatibile con il citato pronunciamento magisteriale, che non preclude l´accesso delle donne al primo grado del ministero ordinato, che è solidamente fondata sulla teologia del Concilio Vaticano II ed che è attestata nella Chiesa antica nell´ordine delle diaconesse. La professoressa si è quindi augurata che, non esistendo reali ostacoli teologici, si possa arrivare in ambito cattolico, dopo trent´anni di stagnazione sul tema, al diaconato femminile ordinato.

È seguito un dibattito con diverse domande dal pubblico con interventi sia favorevoli che contrari. Ci si augura che il dibattito e il confronto ecclesiale su come valorizzare e riconoscere pienamente il ruolo delle donne possa continuare e produrre risultati fecondi nella prospettiva di una Chiesa sempre più inclusiva ed eguale e sempre meno androcentrica.

di Niccolò Bonetti



Fonte: Lucca7 - 45