Il mantello di Bartimeo di Giuseppe Platone

14-05-2013 13:56 -


Marco 10, 48-52
«Molti lo sgridavano perché tacesse, ma Bartimeo gridava più forte:"Figlio di Davide, abbi pietà di me!". Gesù fermatosi, disse "Chiamatelo!". E chiamarono il cieco, dicendogli: "Coraggio, alzati! Egli ti
chiama".
Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. E Gesù , rivolgendosi a lui, gli disse: "Che cosa vuoi che ti faccia?". Il cieco gli rispose "Rabbunì, che io ricuperi la vista". Gesù gli disse: "Và, la tua fede ti ha salvato". In quell´istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via.»
Seguire Gesù non significa necessariamente vedere e capire. I seguaci e i «simpatizzanti» del Maestro gli hanno costruito intorno un robusto cordone sanitario. Per tutelarlo nel suo cammino. Certo lo hanno fatto a fin di bene, pensano che il Maestro debba essere tutto per loro. Bartimeo, uomo della strada, è uno di quelli da evitare. Uno tra i tanti invisibili che vivono sulla strada. Uno di quelli che, al pari dei lebbrosi e altre categorie sociali perdenti, non solo non contano ma la loro presenza dà pure fastidio. Bartimeo grida la sua disperazione al Maestro, e lo fa con tutto il suo cuore, la sua mente, la sua anima , le sue forze. È il dibattersi, quello di Bartimeo, di chi ogni giorno vive sull´orlo del precipizio. Ma in quel pomeriggio a Gerico, mentre il Maestro se ne sta uscendo dalla città, all´ultimo minuto, Bartimeo lancia il suo ponte sul cordone sanitario che incapsula il Maestro. E lo supera, infatti il Maestro intercetta il grido di Bartimeo. Ed è esattamente qui che il programma cambia. Gesù si ferma. Stabilisce una relazione non prevista dal protocollo. Il cambiamento accade grazie anche al fatto che la preghiera di Bartimeo è essenziale, chiara. Non usa troppe parole, a Dio chiede una sola cosa: poter vedere. Gesù lo esaudisce donandogli uno sguardo nuovo in mezzo agli sguardi di biasimo. Finalmente Bartimeo getta via il mantello in cui era stato fasciato. Il mantello della sua categoria perdente, il loculo in cui come cieco era già stato deposto dalla società. È un risorgere quello di Bartimeo ad una nuova vita grazie anche al coraggio, alla tenacia dell´avere pregato Dio.

Oggi il mantello di Bartimeo fascia le categorie «perdenti» del nostro tempo. Tante realtà umane che non si vogliono vedere né sentire sono coperte dal mantello di un moralismo ipocrita. Quei silenzi violentemente imposti in tanti luoghi intorno (a volte vicino) a noi, nelle case, sulle strade. Dio ascolta il grido della persona la cui dignità è calpestata. E vuole che vediamo e ascoltiamo anche noi quel grido disperato. Per agire secondo l´esempio che Cristo consegna a coloro che intendono seguirlo.



Fonte: Chiesavaldese.org