Una pausa preziosa

26-08-2017 13:48 -

Ogni mattina il gruppo di fratelli e sorelle della chiesa valdese di Torre Pellice, che gestisce il buffet durante i lavori sinodali, dedica un tempo alla preghiera e all´ascolto della parola di Dio

La giornata comincia di buon´ora. Alle sette del mattino, sotto il tradizionale tendone dove viene organizzato e gestito il buffet durante i lavori sinodali, è già operativo un nutrito gruppo della «commissione accoglienza» della chiesa valdese di Torre Pellice che da sempre si occupa di offrire ristoro ai sinodali con bibite fresche e spuntini dolci e salati.

Alle ore 8 però, il gruppetto di persone affaccendate e operose si ferma, sistema le sedie in circolo e dedica un tempo alla preghiera e all´ascolto della meditazione della Scrittura.

«Il breve culto – ci racconta Paola Campasso, coordinatrice della commissione accoglienza – dà il la alla nostra giornata. Quando arriva la pastora o il pastore che a turno ci offre la sua riflessione biblica quotidiana, noi tutti che siamo già a lavoro da un´ora, ci fermiamo. Se qualche avventore giunge in quel frangente a chiedere un caffè o una fetta di torta, deve avere pazienza ed aspettare. In quel momento tutti ci fermiamo per disporci all´ascolto della Parola di Dio da cui riceviamo l´incoraggiamento necessario per affrontare la giornata. La preghiera che condividiamo è una sorta di benedizione per la lunga giornata che vivremo insieme. Inoltre, il piccolo culto è anche l´occasione per i fratelli e sorelle della comunità di Torre Pellice di conoscere diversi pastori e pastore che svolgono il loro ministero in altre parti d´Italia».

La commissione accoglienza comincia a lavorare in vista del Sinodo già nei mesi di aprile/maggio quando si comincia a fare una verifica delle cose che servono; poi a giugno si fanno l´inventario e i sopralluoghi. Infine, ai primi di luglio si comincia ad organizzare l´acquisto dei prodotti e la verifica dei permessi alla Asl. «Il tutto – afferma Paola Campasso – avviene in ottima collaborazione con il Concistoro della chiesa di Torre Pellice, a cui abbiamo chiesto di avere una cucina a norma, e di investire delle risorse economiche nell´acquisto di una lavapiatti professionale in modo da garantire l´igiene».

Inoltre, la coordinatrice ricorda che, da tre anni ormai, il consumo di plastica durante la settimana sinodale è significativamente ridotto, grazie all´introduzione di piatti di ceramica, tazze di porcellana e bicchieri di vetro.

Il gruppo di persone coinvolte nel servizio è composto complessivamente da circa una settantina di persone che coprono un´ampia fascia di età (dagli adolescenti fino agli ottantacinquenni!). I più giovani sono addetti alla distribuzione delle bevande e verificano sempre che i tavolini siano puliti e in ordine; le signore sono intente a servire dietro i banchi e ad occuparsi delle stoviglie che vanno lavate e riordinate a ritmo sostenuto; infine, i fratelli sono addetti al montaggio e alla verifica della struttura del tendone, al controllo della parte elettrica, allo spostamento degli oggetti più pesanti, e allo smaltimento quotidiano dei rifiuti. «Il ristoro e l´accoglienza che offriamo durante il Sinodo – conclude Paola – è un servizio che svolgiamo per la nostra chiesa, cercando di fare del nostro meglio con gioia e impegno».


Fonte: Riforma.it