Carrara, l´impegno sociale dai cavatori dell´Ottocento alla diaconia comunitaria

27-07-2017 09:41 -

Alle porte del centro di Carrara, lungo corso Rosselli, ha sede da quasi cent´anni la chiesa evangelica metodista. Il tempio è stato costruito alla fine degli anni Venti dalle famiglie elvetiche residenti in città, ma la presenza metodista in zona risale al 1862. Il primo missionario giunto in città fu William G. Moorehead, inviato dalla Missione metodista americana. Egli iniziò la sua opera di predicazione prima in città, poi continuò la sua opera evangelizzatrice in un piccolo borgo ai piedi delle cave, Torano. Contemporaneamente in città era arrivato un pastore della Chiesa Libera, Perazzi; cominciarono subito una collaborazione proficua dando origine a un´unica comunità.

L´impegno sociale è il filo rosso che unisce idealmente tutta la storia della comunità apuana. Nella Carrara dell´800, dove i cavatori non avevano diritti e proliferava l´analfabetismo, la comunità evangelica si fece promotrice dell´istituzione di scuole serali per adulti, di una Società di mutuo soccorso, di politiche sociali aperte alla città, quali la rete idrica nelle frazioni a monte. Entrata nel 1901 nella Chiesa metodista, la comunità di Carrara ha continuato la sua opera sociale, cercando sempre di portare una testimonianza aconfessionale. Lo stesso Jacopo Lombardini, predicatore della nostra comunità, ne è esempio noto a tutti. Egli si impegnò nell´insegnamento a molti adulti. Il pastore Sergio Carile fu molto attivo durante la guerra sia tra i membri di chiesa sia all´ospedale civile, dove prestò servizio di volontariato. Anche oggi la chiesa di Carrara continua la sua testimonianza in città e nella diaspora, attraverso azioni di aiuto al prossimo e attività evangelistiche e culturali. Impegnata nel dialogo ecumenico con le chiese cattolica e ortodossa romena, da due anni partecipa all´insegnamento della religione cattolica (Irc) in due licei tenendo lezioni sul protestantesimo. In collaborazione con il Gruppo di ricerca ecumenica Versilia «Non di solo pane», ha organizzato eventi celebrativi del cinquecentesimo anniversario della Riforma. La nostra comunità è altresì impegnata nel dialogo interreligioso e collabora all´organizzazione dell´annuale marcia interreligiosa della pace, a cui partecipa anche la Comunità islamica della provincia. Dallo scorso anno partecipa attivamente al «Festival Con-Vivere» che si svolge ogni settembre a Carrara. Al prossimo Festival interverrà il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, che l´8 settembre parlerà dei corridoi umanitari.

Siamo soliti organizzare presentazione di libri, conferenze, dibattiti e mostre su temi vari, in particolare la salvaguardia del creato e la giustizia sociale. Carrara vive prevalentemente dell´estrazione del marmo, e per far ciò si distrugge un ecosistema unico al mondo. Giorno per giorno si assiste inermi alla mutilazione delle Alpi Apuane. Inoltre, come spesso denunciamo, i guadagni che si ottengono dalla vendita del marmo rimangono a poche famiglie, mentre è presente un alto tasso di disoccupazione. Non vi è una ripartizione equa della ricchezza e questo ci spinge a impegnarci socialmente con i progetti di diaconia comunitaria per sostenere chi si trova in difficoltà economiche. Tutte queste attività, su più fronti, ci permettono di annunciare l´Evangelo della speranza e della fraternità verso il nostro prossimo.
di Simone Fiaschi



Fonte: Riforma.it