"Le strade degli ugonotti e dei valdesi" inserito negli "Itinerari culturali europei"

15-04-2013 15:47 -

Gli "Itinerari culturali europei" sono percorsi riconosciuti dal Consiglio d´Europa "come veicolo di comunicazione, di scambio culturale tra le nazioni e le culture europee e come strumento per consolidare l´identità europea: come tali sono considerati patrimonio europeo da salvaguardare".

Venerdì 12 aprile a Lussemburgo all´abbazia di Neumünster si è tenuta l´ultima audizione per l´attribuzione del riconoscimento di "Itinerario Culturale Europeo" a "Le strade degli ugonotti e dei valdesi". L´itinerario storico culturale è allo studio da anni e vede fra i promotori per parte italiana la Provincia di Torino, il Gal Escarton e valli valdesi e la Fondazione Centro culturale valdese. Il suo percorso ripercorre da sud a nord l´Europa seguendo le vie dell´esilio degli ugonotti francesi avvenuto a seguito della revoca dell´editto di Nantes nel 1685 e dei valdesi del Piemonte che nel 1687 dopo un anno di carcere vengono «accompagnati» dalle truppe sabaude ai confini del ducato e all´esilio.

L´itinerario che coinvolge oltre che la Francia e l´Italia (nel nostro paese il percorso del Rimpatrio è già segnalato da alcuni anni mentre per quello dell´esilio è in preparazione la stampa di una guida cartacea che uscirà in autunno, si vedano per maggiori informazioni i siti www.gloriosorimpatrio.it e www.lestradedeivaldesi.it) anche la Svizzera e la Germania, terre queste ultime che hanno ricevuto gli esiliati, e prevede anche il tracciato del Glorioso rimpatrio dei valdesi che nel 1689 rientrarono in armi nei territori delle valli valdesi.

"Le strade degli ugonotti e dei valdesi" non è un "pellegrinaggio", anzi è un itinerario molto "laico". Rientra tra quei percorsi che partendo da una narrazione storica del passato affronta problematiche tipiche del presente come l´intolleranza, la xenofobia, la mancanza della libertà di coscienza e di espressione. Temi attuali purtroppo, su cui val la pena di riflettere e interrogarci, visto che ancora oggi sono numerose le persone che dovono fuggire e allontanarsi dalla loro terra di origine a causa di violenze politiche e persecuzioni senza avere la certezza del ritorno. "Le strade degli ugonotti e dei valdesi" raccontano anche del Rimpatrio, di una volontà di Resistenza e di lotta per la libertà. Un percorso carico di speranza e di "forza".

I 25 rappresentanti della commissione valutatrice in Lussemburgo, in rappresentanza di altrettante realtà nazionali europee, dopo un´audizione di circa 30 minuti dei rappresentanti delle realtà promotrici dell´iniziativa, hanno dato parere positivo all´iscrizione dell´itinerario tra quelli "di interesse culturale europeo". Ora l´ultimo passaggio è la ratifica ufficiale di quanto deciso a Lussemburgo che avverrà a maggio a Strasburgo.

Una tappa fondamentale quella del 12 aprile nel riconoscimento storico e culturale di questo percorso che percorre le strade europee valorizzandone le bellezze paesaggistiche ma soprattutto, come dicevamo, che parla di memoria, di diritti negati e violati ma anche di solidarietà e di incontro fra culture differenti e non ultimo di lotta per la libertà.

Il progetto degli "Itinerari culturali europei" è partito a livello europeo nel 1987 e ora "Le strade degli ugonotti e dei valdesi" si vanno ad affiancare a percorsi come "I Cammini di Santiago de Compostela", "La via Francigena", "Le vie di Mozart", "La rotta dei Fenici"...
di Davide Rosso

Fonte: vociprotestanti