Un progetto italiano per ricostruire la Casa delle donne di Kobane: "Utopia diventa realtà"
02-12-2016 09:27 -

Un progetto italiano per ricostruire la Casa delle donne di Kobane: "Utopia diventa realtà"
Il progetto, portato avanti da PonteDonne con altre associazioni e finanziato con l´otto per mille della Chiesa Valdese, vedrà presto la luce. I lavori sono già iniziati e le donne di Kobane partecipano attivamente. Diventerà un centro internazionale per lo scambio di sapere e di buone pratiche: un´Accademia delle Donne

di Chiara Cecchini

Donne combattenti, in prima fila a fianco degli uomini, coinvolte come e più di loro nella lotta contro l´invasore Daesh. Sono le donne curde di Kobane, che nella lunga guerra hanno perso molto, compresa la loro "Casa", uno spazio di incontro fondamentale che è stato poi abbattuto dall´Isis. Ma quello spazio, simbolo di libertà e aggragazione, sta per rinascere grazie a un progetto italiano, che vede come capofila l´associzione PonteDonna e come partner l´associazione Lucha y Siesta, l´Ufficio Informazione Kurdistan in Italia e il Kordisch Instituut te Brussell, ed è finanziato con l´otto mille della Chiesa Valdese, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi. I lavori sono già iniziati e presto quella che sembrava solo un´utopia diventerà una realtà.

"Si tratta di un progetto che ci emoziona: quando vendiamo crescere qualcosa in un luogo di distruzione ci rimanda a un sentimento di speranza, perché le utopie possono davvero realizzarsi", dice Carla Centioni, presidente di PonteDonna durante la conferenza stampa organizzata oggi nella sala stampa della Camera dei Deputati a Roma per illustrare il progetto, insieme a Eugenio Bernardini della Tavola Valdese e Ozlem Tanrikulu, responsabile dell´Ufficio Informazione Kurdistan in Italia (UIKI), in un incontro moderato da Claudio Paravatti, direttore di Confronti, rivista italiana di dialogo interreligioso, politica, società, ecumenismo e dialogo interculturale.




Fonte: TODAY