Spini: «La cultura, una componente essenziale della nostra identità»

07-11-2016 17:35 -

Dal 10 al 12 novembre, a Lucca, la Terza Assemblea dell´Associazione delle istituzioni culturali italiane (Aici)

«È necessario non solo difendere, ma sviluppare l´azione delle Fondazioni e degli Istituti che fanno cultura nel nostro paese accanto a quelli appartenenti al settore pubblico e che costituiscono una rete preziosa d´iniziativa, di progettazione, di riflessione e di dibattito»: così per Valdo Spini, presidente dell´Associazione delle istituzioni culturali italiane (Aici), che ha presentato, venerdì scorso in Conferenza stampa, la Terza Conferenza nazionale dell´Aici dal titolo: «L´Italia è cultura», che si terrà da giovedì 10 a sabato 12 novembre a Lucca.

In occasione della Conferenza, incentrata su «Gli istituti culturali nella società della conoscenza e dell´informazione», al Real Collegio di Lucca interverranno, tra gli altri, autorevoli esponenti del mondo della cultura e della politica, direttori di Istituti culturali e professori universitari: i ministri dei Beni Culturali e dell´Istruzione Franceschini e Giannini, il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi; e ancora, le presidenti delle Commissioni Cultura del Parlamento Europeo e della Camera dei Deputati, Silvia Costa e Flavia Nardelli, e poi i direttori di Istituti quali Giuseppe Vacca e Simonetta Buttò che, insieme a Valdo Spini, presidente anche del Coordinamento delle riviste italiane di cultura (Cric), affronteranno temi importanti attraverso tavole rotonde e workshop.

«All´interno delle Fondazioni culturali, così come nelle riviste di cultura, vivono vaste e preziose aree di volontariato culturale – prosegue Spini –, infatti chiamiamo le nostre conferenze nazionali "L´Italia è cultura", piuttosto che "L´Italia e la cultura", proprio a significare che la cultura è una componente essenziale della nostra identità. Il fatto che quest´anno la Conferenza sia organizzata insieme al ministero dei Beni Culturali (Mibact) e in particolare con la Direzione delle biblioteche e degli istituti di cultura, ribadisce questa importanza. La cultura, se è collegamento con il nostro passato, è anche la matrice dell´innovazione e del progresso. La coscienza civile del nostro paese – continua Spini – ha profondamente bisogno che il dibattito culturale assicuri quella coesione sui valori e sui principi della Repubblica e che affermi questi valori, nell´etica pubblica, nella politica, nell´economia, nella società in senso lato. A tal fine attiviamo questi regolari confronti non solo interni all´Associazione, ma esterni e aperti al pubblico e alla società. I temi che poniamo con decisione alla base della crescita del nostro tessuto associativo sono l´internazionalizzazione, l´europeizzazione, l´uso e la presenza sulla rete. Quest´anno è stata scelta la sede di Lucca – conclude Spini – proprio per le sue caratteristiche, tra le quali quella di essere città di cultura dallo splendido passato e dal presente vivace e attivo in tutti i suoi campi. La città ha corrisposto a questa scelta con entusiasmo, sia attraverso il sostegno della Fondazione della Banca del Monte di Lucca sia con l´attiva collaborazione del Comune e del Real Collegio, che hanno messo a disposizione la struttura del convegno, nonché della Biblioteca statale. La regione Toscana, dal canto suo, ha contribuito offrendo borse di partecipazione per giovani manager culturali, indicati dai singoli istituti».

Il programma:


Fonte: Riforma.it