Giornata del rifugiato. Naso: "E´ il giorno di una confessione di peccato per l´Europa"

22-06-2016 08:28 -

Paolo Naso (FCEI): "E´ il giorno di una confessione di peccato per l´Europa e gli europei"

"I corridoi umanitari sperimentati in Italia sono una reale possibilità, vanno allargati e duplicati in altri paesi"


Roma, 20 giugno 2016 (NEV/CS41) - "Non è la giornata delle celebrazioni ma di una confessione di peccato per quello che l´Europa non sa o non vuole fare per fermare la tragedia di migliaia di rifugiati senza asilo né protezione".

E´ quanto afferma Paolo Naso, coordinatore del progetto Mediterranean Hope della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), in occasione della Giornata internazionale del rifugiato, indetta dall´Onu ogni anno il 20 giugno. "Di fronte al dramma di profughi siriani, iracheni, subsahariani, eritrei, sudanesi che rischiano la vita per cercare protezione e asilo, l´Europa risponde con i muri e il filo spinato, scaricando la responsabilità di gestione dei flussi sui paesi più esposti alle migrazioni mediterranee. E´ una strategia giuridicamente illegittima e moralmente fallimentare, tragicamente incoerente con la tradizione europea in materia di diritti umani e asilo. Ed allora l´unico modo per dare senso a questa giornata – prosegue Naso - è fermarsi, riconoscere il fallimento di questa politica, rivolgere un pensiero alle vittime di immigrazione e impegnarsi in nuovi programmi di accoglienza e tutela dei richiedenti asilo. Come evangelici non ci sottraiamo a questo dovere e rilanciamo il nostro impegno nell´attuazione dei ´corridoi umanitari´ che la FCEI sta realizzando insieme alla Tavola valdese e alla Comunità di Sant´Egidio. L´esperienza realizzata in questi mesi dimostra che una via legale, sicura e sostenibile per tutelare i richiedenti asilo è possibile. Va semplicemente ampliata, rafforzata e messa a sistema in Europa. E´ questo il nostro appello alle chiese sorelle europee, talora assai più grandi e influenti del piccolo protestantesimo italiano. Lo rilanceremo nei prossimi giorni – conclude Naso - in incontri che avremo a Berlino e Bruxelles, e lo faremo pensando ai volti rassicurati dei circa trecento richiedenti asilo che grazie ai corridoi umanitari hanno potuto raggiungere l´Italia, evitando le brutalità degli scafisti, i rischi del mare e le chiusure dell´Europa".

Fonte: NEV - notizie evangeliche