Papa Francesco e Mattarella per l´apertura del Sinodo Valdese

23-08-2015 18:55 -

Un saluto del Papa e un messaggio del presidente della Repubblica Mattarella hanno segnato l'avvio del nuovo Sinodo Valdese a Torre Pellice, nel Torinese, l'appuntamento della comunità protestante. "Il Signore conceda a tutti i cristiani di camminare con sincerità di cuore verso la piena comunione, per testimoniare Gesù Cristo e il suo Vangelo, cooperando al servizio dell'umanità, in particolare in difesa della dignità della persona umana, nella promozione della giustizia e della pace e nel dare risposte comuni alla sofferenza che affligge tanta gente, specialmente i poveri e i più deboli" chiede Papa Francesco. Nel testo, a firma del segretario di Stato Pietro Parolin, Bergoglio assicura "un fervido ricordo nella preghiera e un cordiale e fraterno saluto, quale segno della sua spirituale vicinanza". Francesco il 22 giugno si è recato in vista alla chiesa valdese di Torino, primo Pontefice a varcare la soglia di un tempio di quella che è la più antica minoranza cristiana in Italia. Durante l'incontro, rivolgendosi ai presenti, il Papa aveva chiesto a nome della Chiesa Cattolica, "perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi".
Nel suo messaggio il Capo dello Stato sottolinea che " la libertà è radice e prolungamento di ogni fede religiosa e la libertà religiosa è alla radice delle libertà civili". Un "principio sancito dalla Costituzione, tocca alla comunità italiana implementarlo, renderlo sempre vivo e operante". Aggiunge il presidente: "Il Sinodo - scrive Mattarella nel messaggio - è un momento importante di riflessione e di crescita non soltanto per i credenti evangelici - e per il dialogo ecumenico nel quale siete impegnati - ma per l'intera società italiana, per la quale risulta preziosa la vostra azione di diaconia. E' con questa convinzione che desidero rivolgere alla comunità che si raccoglie in questi giorni a Torre Pellice, e a tutti i partecipanti al Sinodo, il mio saluto più cordiale e l'augurio sincero di buon lavoro. La libertà è radice e prolungamento di ogni fede religiosa e la libertà religiosa è alla radice delle libertà civili".

"Il percorso che ha portato all'affermazione di questo principio - ricorda - è stato lungo e travagliato. Ora esso è sancito dalla Costituzione repubblicana e tocca alla comunità italiana nella sua interezza implementarlo, renderlo sempre vivo e operante. Nella città dell'uomo, nella dimensione della laicità, tutti i cittadini sono chiamati a realizzare le loro vocazioni, a esprimere le loro convinzioni e la loro passione in modo che ne tragga beneficio l'intera società".

"Il segno del dialogo e della riconciliazione - spiega il capo dello Stato - si trasforma in valore sociale, culturale, educativo, oltre i confini delle comunità religiose: di esso è stato segno la storica visita di Papa Francesco, nel giugno scorso, al Tempio valdese di Torino. Un evento di cui è molto alto il riflesso civile oltre che religioso".
Uno dei temi di quest'anno del Sinodo riguarda l'immigrazione: Dobbiamo scompaginare le nostre certezze per incontrare l'estraneità" ha ricordato, nel culto di apertura, la pastora Erika Tomassone.
"Non è affatto scontato - ha spiegato - affermare che la vita cristiana sia un viaggio. Non in un mondo in cui per molti 'la parola viaggio significa esodo, esilio, fuga', in cui si cerca di fermare chi ci è straniero ed estraneo con muri e frontiere che si vorrebbero invalicabili. Eppure è proprio Gesù a metterci in cammino, a invitarci a sconfinare dai nostri recinti ideologici e teologici". La colletta raccolta durante il culto sarà devoluta al 'progetto di accoglienza integrata dai richiedenti asilo' della Csd-diaconia valdese. Domani sera si terrà un evento pubblico dal titolo 'L'Europa comincia a Lampedusà.


Fonte: Repubblica.it - Torino - 23 agosto 2015