IL VALORE DELLA RIFORMA PROTESTANTE OGGI

22-11-2014 21:11 -

Commento di Michele Turrisi alla conferenza di Domenico Maselli

Qui "critico" sta anzitutto per "auto-critico"; ebbene, anche in questo senso la conferenza che segnaliamo (tenuta a Lucca il 6 c.m. per la ricorrenza del XXXI Ottobre) si rivela assai interessante, una conferenza "classica" da un punto di vista formale ma alquanto "anomala" guardando ai contenuti.

Da storico del cristianesimo Maselli illustra con felice sintesi alcuni meriti di quel grande movimento religioso e culturale che fu la Riforma:

— la diffusione della Bibbia (da ricordare una iniziativa interconfessionale ante litteram in Sicilia [1812])

— l´affermazione della libertà di coscienza

— l´affermazione di una libera e consapevole scelta della fede (battesimo degli adulti; 1636: fondazione di Providence [Rhode Island] a opera del pastore battista Roger Williams sulla base di una completa libertà di religione e di culto; poi Locke fino a Alexandre Vinet e al suo «libere Chiese in libero Stato»)

— l´attenzione agli umili (già con la "prima riforma": Valdo, Francesco d´Assisi, Wycliffe, Hus; protagonista nella lotta per i "minimi" è stato poi il metodismo wesleyano, dalla lotta contro lo schiavismo alle organizzazioni operaie [Trade Unions])

— il movimento ecumenico

— l´opposizione della "Chiesa confessante" a Hitler

— il "quarto cristianesimo", ovvero il pentecostalismo

Nel ricordare tali note positive, Maselli non si è però astenuto dal fare rilievi critici, nonché esternazioni certo "impegnative" da parte di un pastore protestante quale pure egli è (34 anni di gratuito servizio nella Chiesa valdese di Lucca). Ha parlato degli eccessi del "libero esame". Di più: ha additato la validità fondamentalmente autoreferenziale della libertà di coscienza invocata dai grandi riformatori Lutero, Zwingli, Calvino (vedi il tragico caso degli anabattisti). Ancora di più: personalmente impegnato nella cura di relazioni e iniziative ecumeniche, Maselli sogna un nuovo concilio veramente universale, che riunisca tutti i cristiani; cosa che potrebbe finalmente avverarsi grazie alla primavera aperta nella Chiesa cattolica da Francesco, questo vescovo di Roma venuto da lontano... E poiché lo Spirito soffia dove vuole - dice ancora Maselli - «credo che lo Spirito Santo possa usare perfino un papa per annunciare il vangelo». L´esortazione finale è per i "suoi", i Valdesi.


Fonte: Fede e Pensiero Critico - Faith & Critical Thinking