SINODO RIOPLATENSE a cura di Sabina Baral

26-02-2014 09:43 -

Dall´8 al 10 febbraio si sono svolti, nella bella cornice del Parque 17 de Febrero, a 15 km da Colonia Valdense (Uruguay), i lavori del sinodo della Chiesa evangelica valdese del Rio de la Plata. Quest´anno il sinodo sudamericano ha adottato una nuova formula di lavoro che rappresenta un esperimento: tre giorni di confronto (invece di cinque) incentrati su un solo argomento oltre all´analisi dei compiti amministrativi che, secondo il regolamento ecclesiastico, devono essere affrontati annualmente. L´area italiana è stata rappresentata dal pastore Claudio Pasquet cui abbiamo rivolto alcune domande.

Qual era il tema del sinodo e quali i contenuti emersi?
Il tema scelto per questo sinodo era la missione: "Formazione in vista della missione. Tradizione e rinnovamento nei ministeri della chiesa". Ho subito trovato singolare che i due rami della nostra chiesa affrontino, quasi contemporaneamente, temi come missione ed evangelizzazione. il pastore Claudio Pasquet partecipa a sinodo rioplatenseNon penso sia un caso: credo invece che lo Spirito guidi la Chiesa, anche in tempi difficili, dandole visioni e progetti. Ed è quello che ho visto avverarsi in questi giorni: non sono emerse formule magiche o ricette miracolose che trasformino i membri di chiesa in missionari dediti completamente al compito dell´evangelizzazione. Ho avvertito però l´urgenza, tra i nostri fratelli e le nostre sorelle impegnati, di far sì che ogni membro di chiesa si faccia carico della vocazione ricevuta al momento del battesimo o della confermazione: annunciare la sua fede in Cristo alle persone che incontra nella vita quotidiana.

Quali le strategie adottate in materia di evangelizzazione?
Si cerca di lavorare a un modello di evangelizzazione che non sia moralistico o colpevolizzante, ma che, partendo dalla teologia riformata, avverta comunque l´esigenza di annunciare a chiare lettere che Gesù Cristo è il Signore e il Salvatore.
Sinodo rioplatenseTra i progetti che hanno attratto maggiormente la mia attenzione c´è quello che riguarda il lavoro svolto con le donne contadine della regione di Entre Rios, in Argentina. E´ un tentativo riuscito di sostenere queste donne spesso schiavizzate dal lavoro nei campi. Il progetto, che è gestito da animatrici della Chiesa valdese, prevede iniziative di alfabetizzazione, nutrizione e autosostentamento ma, soprattutto, regala a queste donne uno spazio importante di incontro e di scambio.

Ci sono elementi di novità che potrebbero ispirare anche il lavoro della Chiesa valdese italiana?
Sì, un aspetto in particolare mi ha colpito: la musica. Innanzitutto i canti che corrispondono alla musicalità e alla cultura contemporanea; ho visto giovani e anziani cantare di cuore, e a memoria, inni accompagnati dalla chitarra. Questo conferisce al sinodo, più informale del nostro, un carattere gioioso anche in mezzo a momenti di tensione.

14 febbraio 2014

Fonte: ChiesaValdese.org