Figure di Natale: Giovanni Battista

24-01-2014 09:38 -

di Klaus Langeneck

«"Colui che ha la sposa è lo sposo, ma l´amico dello sposo, che è presente e l´ascolta, si rallegra vivamente alla voce dello sposo; questa gioia, che è la mia, è ora completa. Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca."» Giovanni 3,29-30 (Giovanni 3,22 - 30)
Beato chi ha un amico di questo genere! Un amico che si rallegra della fortuna dell´altro, che guarda senza invidia la felicità dell´altro, anzi, considera il bene e il successo dell´altro più importante del proprio avvenire. Sono rari amici di questo genere.
Giovanni Battista, secondo le parole dell´Evangelista, non pretende di essere lui lo sposo, il protagonista della festa della salvezza; la sua gioia è completa nel suo ruolo di amico e testimone dello sposo. In questo modo Giovanni ci viene presentato come modello del credente: la nostra massima aspirazione nella relazione con Gesù Cristo è poter essere il suo amico e testimone, e poco importa, che noi diminuiamo, se attraverso la nostra vita e la nostra fede Gesù Cristo cresce.

Ma c´è di più: Giovanni con la sua testimonianza anticipa quello che Gesù stesso ha cercato di insegnare ai suoi discepoli, quando egli stesso, il protagonista della festa, ha lavato i piedi ai suoi ospiti nell´ultima cena (Giovanni 13). L´amore è sperimentare una gioia completa, senza ombra di nessun tipo, vivendo e spendendosi, affinché l´altro cresca. Gesù Cristo stesso ha dato la sua vita, ha accettato di diminuire fino alla morte sulla croce, affinché noi potessimo crescere in verità e in amore, affinché così la sua gioia fosse completa e gioia condivisa con i suoi amici.

Fonte: ChiesaValdese.org