03 Luglio 2020
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USA restituiscono arte rubata

22-08-2018 08:35 - News
Un manoscritto medievale rinvenuto al Bible Museum di Washington rientra ad Atene

Trafugato nel 1991, il "Manoscritto 18" di epoca medievale con i quattro Vangeli in lingua greca è stato identificato dal Bible Museum di Washington DC e verrà restituito il prossimo 1° ottobre al legittimo proprietario: l´Università di Atene.

Indagine sulla provenienza
Una restituzione che segue un´indagine condotta dallo stesso museo sulla provenienza e l´origine di oltre 3000 oggetti nella sua collezione. Sparito 27 anni fa, non prima di essere venduto ad uno sconosciuto nel 1998 a Londra dalla casa d´aste Sotheby´s, nel 2010 il prezioso reperto biblico finisce nelle mani della famiglia Green, proprietaria della catena di bricolage "Hobby Lobby", co-fondatrice e tra i maggiori sponsor del Bible Museum, che con i suoi 40´000 m2 è il più grande nel suo genere al mondo.

Guai giudiziari per la Hobby Lobby
L´anno scorso, a solo un mese dall´inaugurazione del nuovo museo – che sorge in una posizione strategica, ubicato a soli due isolati dal National Mall, vicino al Campidoglio degli Stati Uniti – scoppia il caso giudiziario legato proprio alla famiglia Green che ha fatto importare illegalmente 5´500 oggetti dall´Iraq. Nonostante le polemiche, il museo apre a novembre del 2017 prendendo le distanze dalla "Hobby Lobby" che si impegna a restituire il maltolto e a pagare una multa di 3 milioni di dollari al Dipartimento di giustizia.

L´etica come standard
L´antico manoscritto greco dei quattro Vangeli, che risale al 1100, è il primo oggetto del Bible Museum a fare ritorno al suo legittimo proprietario. "Proprio in quanto museo della Bibbia, facciamo per gli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi", ha dichiarato all´Agenzia RNS Jeff Kloha, curatore responsabile, citando il Vangelo di Matteo (7:12). Il curatore ha affermato che il museo segue le regole stabilite dall´American Alliance of Museums e dall´Associazione dei direttori di Musei d´arte. "Vogliamo agire eticamente aiutando un´istituzione sorella. Questa è un´opportunità per noi di agire in modo responsabile e dimostrare che siamo un museo che soddisfa gli standard", insiste Kloha. Il manoscritto sarà presto digitalizzato e consultabile online. Fiore all´occhiello della struttura museale è proprio la sua museografia ad alta tecnologia.

L´interesse del pubblico
Al momento dell´apertura il museo aveva suscitato non poche polemiche, non solo per lo scandalo giudiziario, ma anche relativamente all´opportunità del luogo scelto: il Capitol Hill. Ma il museo piace, e in pochi mesi, con centinaia di migliaia di visitatori, ha registrato un significativo afflusso di pubblico, proponendo anche mostre ad hoc. Questo mese di agosto è in corso un´esposizione temporanea intitolata "Il predicatore pellegrino: "Billy Graham, la Bibbia e le sfide del mondo d´oggi" sulla vita del celebre pastore evangelico deceduto a febbraio di quest´anno. (Gaelle Courtens)


Fonte: Voceevangelica.ch

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Venerdì 3 Luglio

Le tue mani mi hanno fatto e formato; dammi intelligenza e imparerò i tuoi comandamenti (Salmo 119, 73)
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri (I Giovanni 3,23)

Si può comandare di credere? Si può comandare di amare? A viste umane, la risposta è no a entrambe le domande. Nel primo caso, la fede deve essere una libera adesione a una parola che ci interpella e vogliamo con forza rivendicare la nostra possibilità di scelta, soprattutto quella di sottrarci e di dire no, la risposta che ci fa sentire autonomi e maggiorenni. Nel secondo caso, riteniamo forse ancora più assurdo ordinare di provare un sentimento, l’amore, il più alto dei sentimenti, che secondo noi sfugge addirittura al controllo della nostra razionalità, come il bambino capriccioso, Cupido, con cui lo rappresentavano gli antichi. Eppure la parola di Dio ci smentisce clamorosamente, riproponendoci sia il comandamento della fede in Cristo Gesù, sia il comandamento dell’amore per il prossimo. Quando Cristo Gesù ci afferra totalmente, saremo obbligati a divenire suoi schiavi, come successe fra tanti a Paolo di Tarso, servi suoi, privati del loro libero arbitrio, persone che non potranno non pregare quotidianamente «sia fatta la Tua volontà». E anche se il prossimo, magari ostile, o ributtante, antipatico, spregevole, odioso ci apparirà tutto meno che amabile, al nostro agire si imporrà perentorio l’ordine di amarlo, e non tanto a parole, ma a fatti, sull’esempio di Colui che fu capace di amare chi lo inchiodò sulla croce del Golgota.

Galati 3, 6-14; I Re 13, 1-10




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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