03 Aprile 2020
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UNA CHIESA CHE ACCOGLIE QUANDO L´ODIO SI FA EMERGENZA

09-08-2018 17:53 - News
Da mesi gli episodi di odio razziale e intolleranza sono sempre più evidenti e probabilmente sempre più numerosi. Che non si tratti soltanto di una "bolla informativa", di un allarme costruito dai giornalisti, come affermava a fine luglio dal fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, lo testimonia innanzitutto lo sdoganamento della retorica xenofoba, percepita come accettabile da fasce sempre più ampie della popolazione.

Che cosa si può fare per contrastare questo processo? Un documento approvato dal Consiglio della Fcei, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, cerca di rispondere a questa domanda affermando il proprio "no" alla xenofobia in modo netto. «Se chi sta in posizione di responsabilità – afferma il presidente della Fcei, Luca Maria Negro – usa un linguaggio che a volte sconfina nella xenofobia, nel razzismo, poi non ci si deve stupire se accadono fatti come quello di Trenord o tanti altri. Un´emergenza razzismo esiste».

Il documento, dal titolo Manifesto per l´accoglienza, cerca di rispondere a questa emergenza e afferma che "ogni forma di razzismo è un´eresia teologica". Questa affermazione, spiega Negro, «riprende la posizione che è stata del movimento ecumenico internazionale di fronte al razzismo, perché non riconosce l´umanità delle persone che sono oggetto di atteggiamenti razzisti».


Fonte: rbe.it
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UN GIORNO UNA PAROLA

A P R I L E
Versetto del mese:
“Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile”
I Corinzi 15, 42



Salmo della Settimana: 122

Giovedì 2 Aprile

O Dio, tu mi hai istruito sin dalla mia infanzia, e io, fino ad oggi ho annunciato le tue meraviglie (Salmo 71,17)
Simeone prese in braccio Gesù. E benedisse Dio dicendo: «Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza». (Luca 2, 28-30)

E ora ringraziate tutti il Signore, con il cuore, con la bocca e con le mani, per quanto generosamente ci dona in qualsiasi necessità. E’ Lui che dal grembo materno e dall’infanzia fino ad oggi, ha fatto infinite cose buone.
Martin Rinckart


Geremia 15, 15-21; Marco 14, 26-31


Preghiera


Padre, fonte amoroso della vita e della speranza,
ti preghiamo per ogni fratello che geme e piange,
per quanti non riusciamo a confortare;
dona a tutta la gente che soffre, al tuo popolo di miseri e di poveri,
forza nella tribolazione e fiducia nei giorni dell’angoscia.
Concedi a loro e a tutti noi, rinvigoriti dalla tua parola di speranza,
di giungere all’alba della gioia e della resurrezione.
Ravasi



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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