13 Agosto 2020
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«LA RIFORMA PROTESTANTE UN EVENTO DELLO SPIRITO SANTO». GALANTINO ESALTA MARTIN LUTERO

21-10-2017 22:17 - Ecumenismo
«Mi sono schierato contro tutti i papisti, contro il Papa e le indulgenze ma solo predicando la Parola di Dio. E quando io dormivo la parola di Dio operava tali cose che il Papa è caduto». Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale dell´Episcopato Italiano, ha letto ad alta voce questo brano di Lutero che per 5 secoli era considerato offensivo dai cattolici. «La Riforma avviata da Martin Lutero 500 anni fa è stata un evento dello Spirito Santo», ha affermato il vescovo intervenendo alla Pontificia Università Lateranense ad un Convegno promosso dall´ateneo del Papa per celebrare l´anniversario.

«La Riforma – ha sottolineato Galantino – risponde alla verità espressa nella formula ecclesia semper reformanda». «È stato lo stesso Lutero – ha ricordato il segretario della Cei – a non ritenersi artefice della Riforma scrivendo: "mentre io dormivo, Dio riformava la Chiesa"». «Anche oggi – ha commentato il presule – la Chiesa ha bisogno di una riforma. E anche oggi a poterla realizzare è Dio solo».

Secondo il numero due della Cei, l´amore di Lutero per la Parola anticipa la sacramentalità della Parola affermata dal Concilio Vaticano II. Così come la «passione per Dio di Lutero è stata, come disse Papa Benedetto in Germania nel 2011, una passione profonda: la molla della sua vita e del suo cammino. Non era certo una questione accademica».

Galantino, infine, ha sottolineato il gesto profetico compiuto da Papa Francesco a Lund, in Svezia, nel suo pellegrinaggio per i 500 anni della Riforma, un viaggio nel quale «dopo 50 anni di dialogo teologico, il Papa ha firmato dichiarazione congiunta per superare i pregiudizi vicendevoli che ancora dividono cattolici e protestanti».


Fonte: www.iltimone.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

A G O S T O
Versetto del mese:
“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene”
(Salmo 139,14)




Salmo della settimana : 141


Giovedì 13 Agosto

Mediante le sue lividure noi siamo stati guariti (Isaia 53,5)
Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire i figli di Dio dispersi (Giovanni 11,51-52

La tua lotta è la nostra vittoria, la tua morte è a nostra vita; in tua compagnia ci viene data la libertà. La tua croce è il nostro conforto, le ferite la nostra salvezza, il tuo sangue il riscatto dei poveri peccatori.
Adam Thebesius

I Corinzi 9,16-23; Marco 6, 30-44



Preghiera


Signore, ti ringraziamo per il continuo
desiderio di stare con noi: Tu non sei un
Maestro lontano ma ami entrare nella
nostra quotidianità per fare cose grandi
attraverso di noi.
Ti ringraziamo perché anche se spesso
siamo inadeguati, tu ci rendi capaci di
compiere la tua volontà.
Ti chiediamo il coraggio quando ci sen-
tiamo soli e senza forze per seguirti.
Oggi, Signore, vogliamo invitarti nella
nostra vita quotidiana e lasciare che tu
ci conduca a vivere una vita meravigliosa
ed entusiasmante, guidati dal tuo amore
e dalla tua potente grazia.
Continua a rivelarti in noi attraverso la
tua Parola in ogni area della nostra vita.
Nel nome di Gesù. Amen!
di Fabio Giuliano




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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