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#ChiamatiALibertà. La Giornata della Riforma del 28 ottobre in diretta su Raidue

12-10-2017 07:57 - News
Il TG2 dedicherà uno speciale alla "Giornata della Riforma" promossa a Roma dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) il prossimo 28 ottobre. La diretta televisiva dal tempio valdese di piazza Cavour è in palinsesto su Raidue dalle 10 alle 11. Sarà possibile seguire il live tweet di tutta la giornata con l´hashtag #ChiamatiALibertà.

"Liberi per amare e servire" (cfr. Galati 5, 13) è il motto della manifestazione per il 500° anniversario della Riforma di Lutero a cui la FCEI, in collaborazione con la Consulta delle chiese evangeliche di Roma, invita tutti gli evangelici a partecipare. Prevista la partecipazione anche di avventisti e pentecostali.

L´appuntamento è alle 9.30 precise di sabato 28 ottobre presso il tempio valdese di piazza Cavour. L´idea è di celebrare insieme l´eredità della Riforma e riflettere sull´attualità del suo messaggio, in dialogo con esponenti della cultura e delle chiese. La Giornata prenderà il via con un concerto a cura del coro metodista coreano, e proseguirà con una tavola rotonda su "L´attualità della Riforma protestante nell´Italia del pluralismo religioso". Interverranno i teologi Daniele Garrone, Hanz Gutierrez e il card. Gianfranco Ravasi, il direttore de "La Stampa" Maurizio Molinari, il filosofo Gian Enrico Rusconi; modererà la storica Silvana Nitti, membro della Commissione studi-dialogo-integrazione della FCEI.


Gruppo di siriani arrivati dal Libano con i corridoi umanitari a Roma Fiumicino il 28 aprile 2017
Seguiranno un concerto jazz dal titolo Semper reformanda; testimonianze sull´impegno sociale degli evangelici; nonché varie presentazioni, tra cui i "corridoi umanitari", fiore all´occhiello di Mediterranean Hope-Programma rifugiati e migranti della FCEI, grazie a cui il giorno prima, il 27 ottobre, saranno giunti dal Libano in Italia, legalmente e in sicurezza, 1000 profughi nell´arco di 18 mesi.

Il culto con predicazione della pastora valdese Maria Bonafede e del pastore Carmine Napolitano, presidente Federazione chiese pentecostali (FCP), è in programma alle 16.30. Sarà presieduto dal pastore Luca Maria Negro, presidente FCEI.

La serata sarà animata da un triplo concerto: il coro nazionale protestante "Note di pace" e la fanfara dell´Esercito della Salvezza proporranno musiche della Riforma di ieri e oggi, mentre la Giornata si concluderà con la Sinfonia della Riforma, op. 107, di Felix Mendelssohn, eseguita dall´orchestra "I concerti nel tempio".


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
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G I U G N O


Versetto del mese
Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

(Atti degli apostoli 5,29)




Salmo della settimana: 12

Venerdì 25 Giugno

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza (Salmo91,4)
Gesù dice: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8,31-32)

Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l unico «scudo della fede» e «l elmo della salvezza» e «la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiere e di supplica» come armi di difesa e di offesa.
Hans Urs Von Balthasar


Matteo 10, 26-33; Atti degli apostoli 13, 13-25


















Preghiera

Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te. Amen


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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