27 Gennaio 2021
News
percorso: Home > News > News

Stefano Giannatempo è il nuovo Pastore Valdese di Lucca - Il benvenuto della Comunità cattolica

21-09-2017 09:54 - News
Domenica scorsa 17 settembre, per un primo culto, il pastore valdese Stefano Giannatempo si è incontrato con la sua nuova comunità nella chiesa di Via Galli Tassi a Lucca. Lo scorso agosto infatti, la Tavola Valdese gli ha assegnato il compito di Pastore nella piccola ma vivace comunità valdese di Lucca, cui tutti siamo legati da fraterna amicizia e collaborazione.

In una lettera inviata giorni prima del suo arrivo così si presentava alla comunità: «Arrivo tra voi come giovane pastore: nato e cresciuto a Torino 34 anni fa in una famiglia cattolica, grazie ad un lungo discernimento – nel quale l´ecumenismo ha giocato un ruolo fondamentale – ho sentito di poter meglio vivere la mia fede nella Chiesa Valdese. Dopo gli studi in Lettere, ho quindi studiato Teologia a Roma e per un anno negli Stati Uniti, e ho svolto il periodo di prova nelle chiese di Livorno-Pisa e Aosta-Ginevra».

Il Pastore Giannatempo riceve una «bella eredità», fatta di piccoli e grandi segni che il suo predecessore, l´amato e compianto prof. Domenico Maselli, è riuscito a far sbocciare nella sua comunità e in tutta la città. Diamo dunque il benvenuto a Giannatempo (che ufficialmente si insedierà domenica 1 ottobre in Via Galli Tassi) e, in nome della comune fede in Gesù Risorto, gli auguriamo un proficuo servizio e un buon cammino tra noi.



Fonte: Lucca7 -32
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Martedì 26 Gennaio

«La mia parola non è forse come un fuoco», dice il Signore, «e come un martello che spezza il sasso?» (Geremia 23, 29)
Io sono venuto ad accendere un fuoco sulla terra; e che mi resta da desiderare, se già è acceso? (Luca 12, 49)

Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli uomini per accendere il fuoco. Si batta e si ribatte una pietra contro l’altra, senza stancarsi finché scocca la scintilla. Per nascere, il fuoco ha bisogno del legno ma per divampare deve aspettare il vento. Cerca dunque sempre il fuoco nella tua vita, attendi il vento, perché senza fuoco e senza vento i nostri giorni non sono molto diversi da una mediocre prigionia.

Susanna Tamaro


Romani 15, 7-13; Luca 6, 43-46





Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Dicembre 2020] [>>]
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it