23 Gennaio 2021
News
percorso: Home > News > News

Radicalismo e islamofobia si contrastano anche nel confronto pubblico con le comunità islamiche

21-06-2017 15:26 - News
All´indomani dell´attacco a Londra contro la moschea di Finsbury Park, Paolo Naso, politologo e coordinatore della Commissione Studi-Dialogo-Integrazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, ricorda che "spinte xenofobe e islamofobiche devono essere contrastate con la forza della legge, dell´informazione e del dialogo interreligioso e istituzionale"

"L´attentato contro una moschea di Londra è un fatto gravissimo che, al di là del doveroso accertamento dei fatti, mostra tutta la sua radice islamofobica". Lo dichiara Paolo Naso che, oltre a coordinare la Commissione Studi-Dialogo-Integrazione (COSDI) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), presiede il Consiglio per l´Islam italiano istituito presso il Ministero dell´Interno. "Già colpiti dai terroristi che agiscono nel nome dell´ISIS, i musulmani che vivono e pregano nel rispetto delle leggi e di chi vive attorno a loro, pagano un ulteriore prezzo alla violenza della discriminazione e del razzismo. Quanto all´Italia, anche se non ha registrato attentati paragonabili a quello londinese, è anch´essa esposta a spinte xenofobe e islamofobiche che devono essere contrastate con la forza della legge, dell´informazione e del dialogo interreligioso e istituzionale".

È questa la strada intrapresa dal Consiglio per l´Islam italiano che tra l´altro ha facilitato la sottoscrizione, il 1° febbraio di quest´anno, del Patto nazionale per l´Islam italiano. "È un testo bilaterale – spiega ancora Naso – che impegna le principali associazioni islamiche da una parte e il Ministero dell´interno dall´altra in un percorso comune a sostegno di politiche di integrazione, dialogo e riconoscimento dell´islam nel quadro delle leggi italiane e ovviamente dell´articolo 8 della Costituzione che indica la possibilità di ´intese´ con le confessioni diverse dalla cattolica. Il radicalismo e l´islamofobia si combattono anche con gli strumenti del dialogo e del confronto pubblico con le comunità islamiche. In questo quadro anche le chiese evangeliche – conclude – stanno svolgendo un´azione importante a sostegno del dialogo cristiano-islamico".


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 40

Venerdì 22 Gennaio


I figli d Israele torneranno a cercare il Signore, loro Dio, e Davide, loro re, e ricorreranno tremanti al Signore e alla sua bontà, negli ultimi giorni (Osea 3, 5)
E’ Dio che produce in voi il volere e l agire, secondo il suo disegno benevolo (Filippesi 2, 13)


La fede ha il suo inizio quando l uomo comincia a disperare di se stesso e a rendersi conto che deve confidare solo in Dio.
Huldrych Zwingli


Geremia 14, 1-9; Luca 6, 17-26







Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Dicembre 2020] [>>]
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it