10 Agosto 2020
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Unità dei cristiani al centro dell´attenzione a Wittenberg

20-04-2017 17:19 - Ecumenismo
La Comunione mondiale di chiese riformate firmerà due documenti, tra cui la Dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla dottrina della giustificazione

Cinquecento anni fa, Wittenberg è stata il luogo che ha scatenato la Riforma, quando Martin Lutero affisse le sue 95 tesi alla porta di una chiesa. Quest´anno, Wittenberg non sarà soltanto il centro della commemorazione di quell´evento, ma, almeno per un giorno, si concentrerà sulla ri-unione della Chiesa.

Mercoledì 5 luglio, il Consiglio generale della Comunione mondiale di chiese riformate (Cmcr), (che si riunirà dal 29 giugno al 7 luglio a Lipsia, ndr), si sposterà da Lipsia a Wittenberg per ospitare una celebrazione ecumenica durante la quale la Cmcr firmerà due documenti.

Il primo sarà l´adesione alla «Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione». Il documento è stato firmato dalla Chiesa cattolica romana e dalla Federazione luterana mondiale (Flm) nel 1999, dopo diversi anni di dialogo impegnato, e afferma che le chiese ora condividono «una comprensione comune della nostra giustificazione operata dalla grazia di Dio per mezzo della fede in Cristo». Tale testo è stato pubblicato anche dall´editrice Claudiana con il titolo "Il consenso cattolico-luterano sulla dottrina della giustificazione" con commenti di Fulvio Ferrario e Paolo Ricca.

Nel 2006 il Consiglio mondiale metodista e le sue chiese membro hanno affermato il loro sostanziale accordo dottrinale verso il documento e hanno aderito alla «Dichiarazione»; nel 2016 anche il Consiglio consultivo anglicano «ha accolto e confermato la sostanza» della «Dichiarazione».

Anche la Cmcr si sta dunque associando attraverso la sua dichiarazione, che sottolinea la connessione fra giustificazione e giustizia come contributo riformato al futuro dialogo ecumenico sulla comprensione della giustificazione.

Il secondo documento che verrà sottoscritto nel corso del culto ecumenico è diventato noto come «Testimonianza di Wittenberg» ed è un accordo fra la Comunione mondiale di chiese riformate e la Federazione luterana mondiale. Questa testimonianza comune confesserà il dramma di una chiesa divisa, affermerà i frutti di decenni di dialogo impegnato da parte delle due organizzazioni e celebrerà i recenti passi verso l´unità fatti in tutto il mondo dalle rispettive chiese membro.

«Ci impegneremo a trovare nuove forme di vita comune che esprimano più pienamente la comunione che già abbiamo in Cristo» ha detto Anna Case-Winters, membro Cmcr del gruppo che ha curato la stesura del documento. «E ci impegniamo per una testimonianza condivisa per resistere alle forse dell´ingiustizia e dell´esclusione nelle nostre chiese e nel mondo».

La celebrazione ecumenica avrà luogo la mattina del 5 luglio alla chiesa di Santa Maria, seguita da un buffet nella piazza antistante la chiesa. I partecipanti del Consiglio generale avranno la possibilità di visitare la città e le numerose esposizioni legate al giubileo della Riforma.


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

A G O S T O
Versetto del mese:
“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene”
(Salmo 139,14)




Salmo della settimana : 141

Domenica 9 Agosto
A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà (Luca 12, 48)

Il Signore li saziò con il pane del cielo. Aprì la roccia e ne scaturirono acque: esse scorrevano come fiume nel deserto. Egli si ricordò della sua santa parola (Salmo 105, 40-42)
Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo (Efesini 1,3)

Preziosa pioggia del cielo, versa la tua benedizione sul campo della chiesa; lascia che i fiumi scorrano, che irrorino la terra là dove cade la tua parola, permetti che crescano e si producano moltissimi frutti, tutto a lui riesce.
Benjamin Schmolck

Matteo 13, 44-46; Filippesi 3, 4b-14





Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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