10 Agosto 2020
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Domenico Maselli e il sogno ecumenico

19-02-2017 14:52 - Ecumenismo
A un anno dalla scomparsa: giornata di studio sabato 4 marzo nella Basilica di S. Paolino a Lucca

Una giornata di studio ricorderà il professor Domenico Maselli, il suo contributo al protestantesimo italiano e al dialogo ecumenico. Un appuntamento, questo, che si colloca a un anno esatto dalla scomparsa del Pastore valdese, attivo a Lucca fin dal 1980. L´evento, aperto a tutti, intitolato «L´eredità di Domenico Maselli: il sogno ecumenico», è organizzato dal Centro Culturale «P. M. Vermigli» di Lucca, in collaborazione con la Chiesa Evangelica Valdese di Lucca. L´importante giornata di studio si terrà in centro storico, nella Basilica di S. Paolino, il prossimo sabato 4 marzo.

PROGRAMMA
Tutto si concentra nel pomeriggio di sabato 4 marzo, dalle 16 alle 18, quando prenderanno la parola il Pastore Luca Negro, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che interverrà sul tema: «Presente e futuro del Protestantesimo italiano»; poi toccherà al Professor Riccardo Burigana su «La Chiesa Cattolica nel cinquecentenario della Riforma»; interverrà anche Emanuele Bordello, monaco camaldolese su: «Interpellati dalla fede dell´altro»; chiuderà il Professor Paolo Ricca, teologo valdese su: «L´eredità di Domenico Maselli: il sogno ecumenico».

ADESIONI ALL´EVENTO
A questo pomeriggio di studi hanno già dichiarato la loro U presenza: l´Arcivescovo Italo Castellani (Lucca), il Vescovo Roberto Filippini (PesciaMontecatini), Alessandro Tambellini (sindaco di Lucca), Luca Menesini (presidente della Provincia di Lucca), professor Eugenio Biagini (University of Cambridge), professor Piero Stefani (Segretariato Attività Ecumeniche), professoressa Serena Noceti (Istituto Superiore di Scienze Religiose «Galantini» - Firenze), professor Mario Affuso (Chiesa Apostolica Italiana), professor Marco Ricca (Centro culturale protestante «Vermigli» - Firenze), professor Stefano Gagliano (Associazione Piero Guicciardini - Firenze), Chiesa Pentecostale (Altopascio). Per la collaborazione e il sostegno all´iniziativa, gli organizzatori ringraziano: il professor Adriano Fabris (Università di Pisa), mons. Prof. Franco Buzzi (prefetto Biblioteca Ambrosiana - Milano), il professor Carmine Napolitano (Facoltà pentecostale di Scienze Religiose).

BREVE BIOGRAFIA
Domenico Maselli (foto) nacque nel 1933 in Piemonte, ad Alessandria, dopo aver mosso i primi passi nella fede presso le Chiese Evangeliche dei Fratelli ha aderito alla Chiesa Valdese. Fino all´emeritazione del 2014 ha portato avanti il suo impegno spirituale sia come guida della comunità valdese di Lucca, sia in ambito nazionale, ricoprendo tra l´altro dal 2006 al 2009 la carica di presidente della Federazione delle Chiese evangeliche italiane. Ha insegnato Storia del Cristianesimo all´Università di Firenze fino al 2006. Negli anni ´90 è stato protagonista della vita politica lucchese, eletto nel ´94 e nel´96 alla Camera dei Deputati. È morto il 4 marzo 2016 e le esequie si sono tenute il 7 marzo successivo nella Basilica di S. Frediano.
Lor.M



Fonte: ToscanaOggi - Lucca7

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

A G O S T O
Versetto del mese:
“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene”
(Salmo 139,14)




Salmo della settimana : 141

Domenica 9 Agosto
A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà (Luca 12, 48)

Il Signore li saziò con il pane del cielo. Aprì la roccia e ne scaturirono acque: esse scorrevano come fiume nel deserto. Egli si ricordò della sua santa parola (Salmo 105, 40-42)
Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo (Efesini 1,3)

Preziosa pioggia del cielo, versa la tua benedizione sul campo della chiesa; lascia che i fiumi scorrano, che irrorino la terra là dove cade la tua parola, permetti che crescano e si producano moltissimi frutti, tutto a lui riesce.
Benjamin Schmolck

Matteo 13, 44-46; Filippesi 3, 4b-14





Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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