05 Dicembre 2020
News
percorso: Home > News > News

Corridoi umanitari. Il presidente FCEI scrive al Presidente della Repubblica

04-03-2016 18:32 - News
Il presidente della FCEI, pastore Luca Maria Negro, ha scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

“Grazie per le parole di apprezzamento che ha profuso a favore dei corridoi umanitari che gli evangelici italiani stanno realizzando insieme alla Comunità di Sant’Egidio”

Il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, pastore Luca Maria Negro, ha scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ringraziandolo per le parole di apprezzamento profuse a favore dei corridoi umanitari che la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) sta realizzando insieme alla Comunità di Sant’Egidio, nell’ambito di un protocollo concordato con i Ministeri dell’Interno e degli Affari Esteri.

Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti affermato: “Il nostro Paese in questi anni è stato, e continua ad essere, all’avanguardia nella solidarietà. Lo è anche in questi giorni con i corridoi umanitari, accogliendo migranti e profughi che giungono da Paesi, da zone e da territori tormentati dalla guerra. Non ne facciamo un titolo di vanto, ma sappiamo che in questo modo osserviamo la nostra Costituzione, le varie Carte dei Diritti dell´Uomo, i principi di umanità che sono alla base della convivenza”.

Il presidente della FCEI, Luca Maria Negro ha commentato: “Come evangelici italiani facciamo nostro il Suo richiamo ai principi costituzionali e alle Carte per i diritti umani che legittimano questa buona pratica che speriamo possa allargarsi, sia in Italia che nel resto dell’Europa”.
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Il digiuno che io gradisco non è forse questo:
che tu divida il tuo pane con chi ha fame,
che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,
che tu quando vedi uno nudo tu lo copra e
che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne”
(Isaia 58, 7)





Salmo della settimana : 24

Venerdì 4 Dicembre

Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato; egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono (Salmo 127,2)
Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate (Matteo 6,8)

V è uno che pensa a me, e mi dà il mio pane quotidiano. Mi conosce e mi ama; mi rallegra e mi perdona. In Lui io confido.

Ludek Rejchrt, Benigna Carstens

Ezechiele 37, 24-28; Isaia 60, 1-14




Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Novembre 2020] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it