25 Giugno 2021
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Secondo manuale di animazione teologica della Cevaa

12-01-2016 19:17 - Documenti
Nataly Plavan Stefano D’Amore

Da poche settimane il comitato italiano della Cevaa (la Comunità di Chiese in Missione, cui le chiese metodiste e valdesi dedicheranno la giornata del 24 gennaio) ha diffuso il secondo volume del Manuale di
animazione teologica.
Il primo, stampato nel 2011, era dedicato maggiormente allaspiegazione di che cos’è l’animazione,definita come «uno strumento che le chiese della Cevaa si sono date in vista della realizzazione del loro progetto di vita comunitaria: dare testimonianza a Gesù Cristo ed essere in missione insieme nel nostro mondo di oggi».
A quattro anni di distanza viene proposto un secondo opuscolo che intende offrire un maggior numero di schede di animazione da utilizzare direttamente o riadattare a seconda delle esigenze e dei contesti.
L’animazione teologica è uno strumento nato in seno alle chiese della Cevaa negli anni ’80, i cui elementi basilari sono: la lettura in gruppo, l’ascolto, la partecipazione attiva, la valorizzazione delle differenze, la ricaduta nella vita missionaria della Chiesa. È una pratica utilizzata già in molte comunità con risultati sorprendenti!
I gruppi giovanili la utilizzano da tempo e in alcune chiese lo studio biblico classico viene alternato con gli incontri di animazione ampliando così l’offerta formativa.
Il manuale non vuole essere un testo accademico ma uno strumento pratico da utilizzare,sperimentare e adattare a seconda dei testi biblici su cui si vuole lavorare o sui temi d’interesse. È possibile però usarlo così come
si presenta, in quanto ogni animazione deriva da esperienze pregresse e quindi complete nel loro sviluppo. Il Comitato italiano per la Cevaa si rende disponibile per effettuare giornate di formazione sull’animazione teologica o per dare informazioni e chiarimenti in merito alle animazioni proposte.
Il secondo volume è stato distribuito alle librerie Claudiana affinché ne diffondano le copie gratuitamente a chi fosse interessato all’approfondimento e alla sperimentazione di alcune animazioni già pronte all’uso. Il Manuale verrà inoltre distribuito a tutti i ministri in ruolo perché possa diventare un valido strumento
di riflessione biblica sia con i giovani sia con gli adulti. Da alcune settimane, inoltre, è possibile
scaricare entrambe le pubblicazioni dal sito della Chiesa valdese all’indirizzo www.chiesavaldese.org/riserv
Speriamo vivamente che questi due volumi possano essere strumenti di sostegno e innovazione delle attività delle chiese.

Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
G I U G N O


Versetto del mese
Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

(Atti degli apostoli 5,29)




Salmo della settimana: 12

Venerdì 25 Giugno

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza (Salmo91,4)
Gesù dice: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8,31-32)

Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l unico «scudo della fede» e «l elmo della salvezza» e «la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiere e di supplica» come armi di difesa e di offesa.
Hans Urs Von Balthasar


Matteo 10, 26-33; Atti degli apostoli 13, 13-25


















Preghiera

Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te. Amen


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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