05 Dicembre 2020
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XVII Febbraio. Gli evangelici italiani celebrano la festa delle libertà civili

13-02-2014 12:17 - Bibbia e attualità
Tra i temi affrontati dalle chiese la crisi, i 30 anni delle Intese, la Grande guerra

Il XVII febbraio è la festa dei protestanti italiani. Una festa civile piuttosto che religiosa perché ricorda la firma, nell´anno 1848, delle Lettere Patenti con cui il re Carlo Alberto estendeva i diritti civili ai suoi sudditi valdesi. La decisione fu accolta dalla popolazione valdese del Piemonte con grande entusiasmo e salutata con una festa attorno a dei grandi falò. La tradizione dei "Falò della libertà" continua ancora oggi e anche quest´anno se ne accenderanno moltissimi non solo nei luoghi storici della presenza valdese, ma anche in altre località della penisola dove esiste una presenza protestante. Attorno a questa ricorrenza - intrecciata con la Settimana della Libertà che i protestanti italiani celebrano ogni anno a cavallo del 17 febbraio, dedicandola a temi che riguardano l´impegno nella società - sono molte le iniziative organizzate in tutta Italia (vedi appuntamenti).

A Torino, il XVII Febbraio sarà l´occasione per riflettere sul tema delle nuove e vecchie povertà e del disagio sociale prodotto dalle attuali condizioni economiche. Ne discuteranno, giovedì 13, nella tavola rotonda intitolata "Mano nella crisi?", Francesco Sciotto, direttore del Centro Diaconale "La Noce" di Palermo, Elide Tisi vicesindaco di Torino, il deputato Giorgio Airaudo, Rino Sciaraffa dell´Onlus "Compassion" e David Sorani, vicepresidente della Comunità ebraica di Torino. A Torre Pellice (TO), venerdì 14, e a Napoli, sabato 15, si rifletterà sui 30 anni dell´Intesa tra lo Stato italiano e la chiesa valdese, siglata il 21 febbraio del 1984. A Roma le chiese propongono una riflessione storica sul Centenario dello scoppio della I guerra mondiale, con una conferenza di Antonio Adamo dal titolo "Le chiese nel 1914: ottimismo e inquietudine sull´orlo dell´abisso".

Infine, a Milano lunedì 17 la Consulta per la laicità delle istituzioni organizza l´incontro "Pluralismo, Diritti, Uguaglianza dei cittadini. Milano città aperta. Dalla ´Carta di Milano´ una nuova spinta per la libertà di religione e d´opinione", incentrato sui rapporti tra le istituzioni e le comunità religiose presenti nel capoluogo lombardo. Da non dimenticare, infine, l´altro anniversario che caratterizza la giornata del 17 febbraio e che vedrà l´Associazione nazionale del libero pensiero "Giordano Bruno" commemorare a Roma a Campo dei Fiori, il rogo del filosofo nolano, arso dall´inquisizione il 17 febbraio 1600.

UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Il digiuno che io gradisco non è forse questo:
che tu divida il tuo pane con chi ha fame,
che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,
che tu quando vedi uno nudo tu lo copra e
che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne”
(Isaia 58, 7)





Salmo della settimana : 24

Venerdì 4 Dicembre

Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato; egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono (Salmo 127,2)
Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate (Matteo 6,8)

V è uno che pensa a me, e mi dà il mio pane quotidiano. Mi conosce e mi ama; mi rallegra e mi perdona. In Lui io confido.

Ludek Rejchrt, Benigna Carstens

Ezechiele 37, 24-28; Isaia 60, 1-14




Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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