29 Maggio 2020
News
percorso: Home > News > Documenti

SIRIA - Comunicato Stampa

06-09-2013 18:31 - Documenti
Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche
"Accogliamo con profonda consapevolezza cristiana l´invito di papa Francesco per una giornata di preghiera per la pace"


"La pace è una questione che riguarda tutti i cristiani, indipendentemente dalla confessione a cui appartengono. Per questo accogliamo con profonda consapevolezza cristiana l´invito di papa Francesco per una giornata di preghiera per la pace".

Così si è espresso il pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), riguardo alle parole del pontefice che, durante l´Angelus di domenica scorsa, invitava alla preghiera per la pace in Siria anche "i fratelli cristiani non cattolici, nel modo che riterranno più opportuno".

"La nostra riflessione e azione sulla pace - ha proseguito Aquilante - è nel solco di quella tracciata dagli organismi ecumenici internazionali, quali il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), che da tempo premono per una soluzione negoziale del conflitto siriano".
Entrando nel merito della questione, la pastora Maria Bonafede, responsabile delle relazioni ecumeniche della FCEI, ha richiamato un recentissimo atto del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi approvato venerdì 30 agosto - due giorni prima dell´annuncio di Francesco -, che "condanna fermamente ogni intervento armato da parte di altre nazioni" come metodo per risolvere i conflitti in corso. "Un testo che - precisa Bonafede -, vuole esprimere solidarietà alle chiese cristiane e ai popoli mediorientali vittime di conflitti armati e che richiama i leader religiosi all´impegno per la pace, la fratellanza e la libertà religiosa".

Roma, 3 settembre 2013 (NEV-CS58) -

UN GIORNO UNA PAROLA

M A G G I O
Versetto del mese:
“Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio,
ciascuno secondo il dono che ha ricevuto,
lo metta al servizio degli altri”
(I Pietro 4,10)


Salmo della Settimana 131

Giovedì 28 Maggio

Volgiti a me, e abbi pietà di me, perché io sono solo e afflitto (Salmo 25,16)
L’infermo gli rispose: «Signore io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me» Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina» (Giovanni 5,7-8)

Ora che, probabilmente, pochi passi soltanto mi separano dalla morte, su che cosa posso contare per la mia salvezza? Non vedo nulla che io abbia fatto o sopportato che valga la pena di essere preso in considerazione. Non ho altra difesa che questa: io sono il primo dei peccatori; ma Gesù è morto per me.
John Wesley

Atti degli apostoli 1, 12-26; II Timoteo 1, 13-18

















Preghiera


Signore non ti prego di avere una vita serena,
sazia e gradevole, priva di scosse e di affanni.

Ti prego invece di rimanere sulla mia barca.

> l'altra sponda si avvicina <
e con lei anche la tempesta e la paura.
Paul Roth





Eventi

[<<] [Gennaio 2020] [>>]
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account