25 Giugno 2021
Area video
percorso: Home > Area video > Generico

LA SCUOLA DEI BARBA

Generico
Frammenti di una storia memorabile
Sopravvive nelle Alpi Cozie e si è diffusa nel mondo una minoranza religiosa che ha resistito per otto secoli ad una continua repressione con innumerevoli tentativi di sterminio. La sua storia e i luoghi dove si coltiva la memoria del suo passato sono tuttora segno di una forza che supera ogni ostacolo. Solo la fede in Dio può dare tanta forza per continuare a testimoniare della Sua Grazia.

A partire dal 1200 troviamo Valdesi in tutta Europa. Si erano diffusi non solo in Provenza, la terra dove avevano avuto origine, ma in Germania, in Boemia. In Italia ve ne sono in Puglia, in Calabria, in Lombardia, e in molte valli del Piemonte.

La loro vita non è facile. Se riconosciuti, vengono arrestati, incarcerati, torturati, uccisi perlopiù con il rogo. Ma molti continuano a predicare il Vangelo e a confortare i sofferenti percorrendo tutta l´Europa. Sono i Barba, che si preparano alla loro missione in scuole disseminate un po´ dappertutto.

A Pradeltorno, in Val d´Angrogna, si può visitare il Coulége di Barba, antico gruppo di case che si tramanda essere appunto una di queste scuole. Nel Coulége i Barba trascorrevano una sobria vita comunitaria, guidati da quelli di loro che erano più anziani. Imparavano a memoria lunghi brani dell´Antico e del Nuovo Testamento, copiavano i Vangeli e scrivevano sermoni morali ed edificanti.

Di loro abbiamo una testimonianza in uno scritto occitano, La Nobla Leyçon:

Ma dopo gli apostoli vennero alcuni dottori che insegnavano la via di Cristo nostro Salvatore. E ancora se ne trova qualcuno al tempo presente, che è conosciuto da pochissima gente. La via di Gesù Cristo vorrebbero mostrare ma sono tanto perseguitati che appena lo possono fare. La Scrittura però lo dice, e lo possiamo vedere, che se c´è qualcuno di buono che ama e teme Gesù Cristo, che rifiuti di maledire, giurare, mentire, commettere adulterio, uccidere, rubare, né voglia vendicarsi dei suoi nemici, dicono che è Valdese e merita la morte.

Con l´adesione alla Riforma Protestante le scuole furono chiuse. I nuovi predicatori, ministri o pastori, venivano formati nella Ginevra di Calvino. Attualmente i pastori si preparano nella Facoltà Valdese di Teologia, con sede a Roma.
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
G I U G N O


Versetto del mese
Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

(Atti degli apostoli 5,29)




Salmo della settimana: 12

Venerdì 25 Giugno

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza (Salmo91,4)
Gesù dice: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8,31-32)

Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l unico «scudo della fede» e «l elmo della salvezza» e «la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiere e di supplica» come armi di difesa e di offesa.
Hans Urs Von Balthasar


Matteo 10, 26-33; Atti degli apostoli 13, 13-25


















Preghiera

Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te. Amen


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Giugno 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Giugno 2021
L M M G V S D
31
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it