23 Luglio 2019

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca

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Il 16 maggio, presso la Facoltà valdese di teologia di Roma, si tiene una giornata di riflessione e dibattito sui dati raccolti nel volume “Granelli di senape”, edito da Claudiana Editrice, a cura del Centro Studi Confronti
Lo stato di salute delle chiese valdesi e metodiste
Si tiene giovedì 16 maggio presso la Facoltà valdese di teologia di Roma la giornata di riflessione, analisi e dibattito in occasione dell’uscita del libro Granelli di senape, edito da Claudiana Editrice, che pubblica il lavoro di indagine sociologica sulle chiese metodiste e valdesi in Italia, a opera del centro studi
Il volume raccoglie una serie di dati anticipati durante il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi lo scorso agosto con la Rilevazione Sociologica sulle Risorse e Statistiche Ecclesiastiche (RI.SO.R.S.E.). Il titolo si ispira al versetto di Luca 13, 19: “È simile a un granello di senape che un uomo ha preso e gettato nel suo orto; ed è cresciuto ed è divenuto albero”.
Intento dei curatori è quello di sondare lo stato di salute delle chiese valdesi e metodiste, a partire dalla storia cristiana evangelica, per approdare all’analisi della società contemporanea. “Quante persone frequentano il culto e le altre attività delle chiese metodiste e valdesi? Chi sono e che cosa pensano i giovani che ne fanno parte? Che cosa induce alcuni ad avvicinarsi? E che cosa allontana altri? Come cambia il lavoro dei pastori? Quanto incide la presenza di immigrati?” queste le domande a partire dalle quali il CSC ha affrontato la prima ricerca sociologica a rilevazione scientifica sulle cosiddette chiese protestanti storiche italiane, studiandone l’impatto politico, sociale e culturale nel mondo “post-secolare”.
Il testo spazia dalle nuove ammissioni, ai luoghi di culto, al ruolo dei pastori, al gap generazionale, alla formazione, alla percezione di sé di pastori e pastore, per arrivare ad analizzare i problemi e le sfide di una Chiesa che diventa multietnica, il rischio di un conflitto interculturale, la dispersione ecclesiastica, la polarità pastori-laici, la diaconia “coraggiosa” e l’evangelizzazione “timida”. Ne emerge una chiesa in “stabile decrescita”, come titolano nelle conclusioni Paolo Naso e Alessia Passarelli.

Partita la campagna dell’Otto per mille a favore delle chiese valdesi e metodiste.

Da sempre la Chiesa valdese (Unione delle chiese valdesi e metodiste) utilizza il suo Otto per mille esclusivamente per progetti di ordine sociale, assistenziale e culturale in Italia e all’estero.

«Le spese relative alla vita della chiesa i valdesi e i metodisti se le pagano con le proprie contribuzioni e con il sostegno di amici e amiche che a questo scopo vogliono donare. I fondi pubblici dell’Otto per Mille, invece, li gestiamo per il bene pubblico, in assoluta trasparenza e rendendo tracciabile sul sito dedicato ogni finanziamento ai vari progetti. E proprio per dare forza ai progetti – conclude il moderatore – conteniamo le spese pubblicitarie, pur necessarie per ricordare che esiste la possibilità di destinare l’Otto per mille a valdesi e metodisti, destinando alla campagna una cifra che non supera il 5% della somma percepita nell’ultimo anno».

Eventi

21-07-2019 / 01-08-2019 - eventi
Dom
21
Lug 2019
orario: 11:00
dove: Tempio Valdese di Lucca
Come tutte le domeniche alle ore 11,00 si terrà il culto

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News

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4 marzo : anniversario della morte del pastore Domenico Maselli

oggi 4 marzo ricorre l'anniversario della morte del pastore della chiesa valdese di Lucca , Domenico Maselli.

Nel ricordalo tutti quanti alleghiamo un breve pensiero di un fratello di chiesa:

" Sono già passati tre anni dalla tua partenza , caro pastore. Non possiamo trattenere il tempo:è già trascorso , come ogni istante. Ma come una volta dicesti tu : " mai contare e mai contarsi!" allora voglio smettere di contarli questi istanti, perchè ormai so, anche grazie alle tue cure, che non dobbiamo aggiungere niente a ciò che abbiamo ricevuto gratuitamente.
Grazie Pastore Maselli, non ti dimenticheremo mai !. "


LA TUA PAROLA E' UNA LAMPADA AL MIO PIEDE, UNA LUCE SUL SENTIERO
( Salmo 109, 105 )

CULTO DI INSEDIAMENTO


IL GIORNO 24 FEBBRAIO 2019 SI E' SVOLTO IL CULTO DI INSEDIAMENTO NELLE CHIESA VALDESE DI LUCCA DEL PASTORE ANTONIO ADAMO
PRESENTE IL SOVRAINTENDENTE DEL CIRCUITO DAVID BUTTITTA

18 febbraio 1546 morte di Martin Lutero

Le sue ultime parole :

Le sue ultime parole furono: «Padre nelle tue mani rimetto il mio spirito. Tu mi hai riscattato, fedele Dio».

Johannes Aurifaber, studente e segretario di Lutero, trovò un foglio sul quale il riformatore prima di morire aveva scritto in latino:
«Nessuno può comprendere le Bucoliche di Virgilio senza esser stato un pastore per cinque anni. Nessuno può comprendere le Georgiche di Virgilio senza esser stato un contadino per cinque anni. Nessuno può comprendere le Lettere di Cicerone senza essersi dato da fare negli affari dello stato per vent'anni. So che nessuno può aver assecondato nei Sacri Scrittori sufficientemente senza aver governato chiese per un centinaio di anni con profeti come Elia ed Eliseo, Giovanni il Battista, Cristo e gli apostoli. Non assalire questa divina Eneide; anzi, piuttosto riverisci prostandoti, il suolo che essa calpesta.
Siamo mendicanti; questo è vero».

Le parole "siamo mendicati" furono scritte in tedesco: «Wir sind Bettler. Hoc est verum».

10 Febbraio 2019 GIORNO DEL RICORDO

Il 10 febbraio l’Italia celebra il Giorno del ricordo, giornata istituita per commemorare la memoria di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre tra il 1943 e 1945, e della più complessa vicenda del confine orientale.

Con massacro delle foibe si intende l’affossamento in grandi cavità naturali di alcune migliaia di italiani da parte delle forze jugoslave e alcuni partigiani italiani vicini a loro. Con esodo, invece, intendiamo il fenomeno migratorio di circa 300mila italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, che lasciarono la loro terra passata in mano di Tito per restare in suolo italiano

27 GENNAIO - GIORNO DELLA MEMORIA -

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria[1]. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto[2].
Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

• Anna Frank: È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.
• Primo Levi: Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.
• Luis Sepulveda: In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l’aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: “Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia”

• Indro Montanelli: Non credo alle feste comandate. La memoria dovrebbe essere spontanea. L’unica cosa che si dovrebbe fare è raccontare veramente e in maniera spassionata ai giovani, che non lo sanno, cosa è stata la Shoah, senza fare mobilitazioni di folle.
• Fidel Castro: Non c’è nulla di paragonabile alla Shoah. […] Nessuno al mondo ha ricevuto lo stesso trattamento riservato agli ebrei, sempre accusati di ogni male. Essi hanno condotto un’esistenza molto più difficile di chiunque altro.
• Papa Francesco: Auschwitz grida il dolore di una sofferenza immane e invoca un futuro di rispetto, pace ed incontro tra popoli.
• Beppe Fenoglio: Dovremmo pensare un po’ di più a quelli di noi che son finiti in Germania. Dovremmo tenerli un po’ piú presenti. Dovremmo schiacciare un po’ di piú l’acceleratore anche per loro. Si deve stare tremendamente male dietro un reticolato, si deve fare una fame caína, e c’è da perdere la ragione. Anche un solo giorno può essere importante per loro, può essere decisivo. Se la facciamo durare un giorno di meno, qualcuno può non morire, qualcun altro può non finir pazzo. Bisogna farli tornare al piú presto.

OSPEDALE BETANIA di NAPOLI

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Luciano Cirica
È la prima volta, dall’apertura dell’ospedale, avvenuta nell’ottobre 1968, che un evangelico assume tale responsabilità , Luciano Cirica è il nuovo direttore generale dell'ospedale Evangelico Betania

Durante i quattro giorni della grande festa di Lucca Comics & Games torna l'iniziativa dedicata al fumetto e all'illustrazione religiosi con la collaborazione ecumenica e fraterna della Diocesi cattolica di Lucca e della Chiesa evangelica valdese di Lucca.
Dopo il successo del 2017 con le esposizioni su Martin Lutero (in occasione dei 500 anni della Riforma) e Francesco d'Assisi, quest'anno il progetto “Il fumetto: divertimento, cultura, ecumenismo” affronta il tema della disabilità e, più in generale della diversità da accogliere e considerare come una ricchezza.
Così, cattolici e valdesi hanno allestito un programma di mostre e incontri nella chiesa di San Cristoforo e nel tempio valdese di via Galli Tassi.
La chiesa di San Cristoforo ospiterà la mostra “Diversabili, figli di una nuvola minore” a cura di Cartoon Club di Rimini. Si tratta di una panoramica su come il fumetto ha raccontato e racconta la disabilità e, in genere, la diversità.
Sempre in San Cristoforo si terrà la mostra delle illustrazioni della piccola Celeste Scuccimarri, bambina autistica, per il libro “Alla scuola della grande quercia”, scritto da Laura Ferraresi. Favole e disegni per educare i più piccoli alla diversità e all'accoglienza.
Il libro, sarà poi presentato in due occasioni: mercoledì 31 ottobre nel tempio valdese alle 15.30 (un incontro particolarmente dedicato ai bambini) e sabato 3 novembre alle 16.30 (incontro particolarmente dedicato a insegnanti ed educatori).
In occasione della presentazione di mercoledì 31 ottobre, nel tempio valdese, si terrà la premiazione di Stefano Gorla per il suo impegno a favore della diffusione del fumetto cristiano in Italia.
Sempre nel tempio valdese si terrà l'esposizione “Arte e autismo – LeoComics”, una personale di Leonardo Ottoni sull'amore per l'arte che nasce dal bisogno di comunicare il proprio mondo a chi sta vicino.
Fumetti, ma non solo: i cartoon saranno protagonisti nell'incontro di venerdì 2 novembre alle 17 nella chiesa di S. Cristoforo sul tema “Anime diverse. Il cinema d'animazione e l'handicap” con Marco Vanelli, Marco Bellano e Giovanni Ricci in collaborazione con il CINIT, Cineforum italiano.
Fumetti e cartoni animati e ovviamente, preghiera: come già accaduto l'anno scorso, il pomeriggio del sabato 3 novembre vedrà cattolici, valdesi e tutte le persone che vorranno partecipare (l'invito è per tutti!!!) vedrà un momento di preghiera ecumenica nella chiesa di San Cristoforo a partire dalle 18.30.

1572 Strage di S. Bartolomeo: migliaia di ugonotti sono massacrati a Parigi e in tutta la Francia. Il papa fa cantare un Te Deum di ringraziamento nella chiesa di S. Luigi dei Francesi a Rama

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UN GIORNO UNA PAROLA

L U G L I O
VERSETTO DEL MESE

Ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ ira (Giacomo 1,19)


Lunedì 22 Luglio

A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida (Isaia 26,3)
Desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza (Ebrei 6, 11)

Signore, nostro Dio, lasciaci esprimere la nostra lode e il nostro ringraziamento a te per il tuo amore e la tua benevolenza, che ci hai comunicato mediante il tuo prezioso evangelo. Noi siamo felici di poterci chiamare cristiani; facci anche diventare dei veri cristiani. Dacci la forza di sperimentare la tua forza in mezzo a noi. Purifica i nostri cuori e rendili limpidi come cristallo, affinché noi ti vediamo e lo Spirito santo possa abitare in noi.
dalla Thailandia

Galati 1, 13-24; Matteo 5, 33-37


Preghiera


Padre, fonte amoroso della vita e della speranza,
ti preghiamo per ogni fratello che geme e piange,
per quanti non riusciamo a confortare;
dona a tutta la gente che soffre, al tuo popolo di miseri e di poveri,
forza nella tribolazione e fiducia nei giorni dell’angoscia.
Concedi a loro e a tutti noi, rinvigoriti dalla tua parola di speranza,
di giungere all’alba della gioia e della resurrezione.

Ravasi
da “I Salmi della consolazione”




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it