24 Gennaio 2021
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IL VALORE DELLA RIFORMA PROTESTANTE OGGI

22-11-2014 21:11 - Fede e spiritualità
Commento di Michele Turrisi alla conferenza di Domenico Maselli

Qui "critico" sta anzitutto per "auto-critico"; ebbene, anche in questo senso la conferenza che segnaliamo (tenuta a Lucca il 6 c.m. per la ricorrenza del XXXI Ottobre) si rivela assai interessante, una conferenza "classica" da un punto di vista formale ma alquanto "anomala" guardando ai contenuti.

Da storico del cristianesimo Maselli illustra con felice sintesi alcuni meriti di quel grande movimento religioso e culturale che fu la Riforma:

— la diffusione della Bibbia (da ricordare una iniziativa interconfessionale ante litteram in Sicilia [1812])

— l´affermazione della libertà di coscienza

— l´affermazione di una libera e consapevole scelta della fede (battesimo degli adulti; 1636: fondazione di Providence [Rhode Island] a opera del pastore battista Roger Williams sulla base di una completa libertà di religione e di culto; poi Locke fino a Alexandre Vinet e al suo «libere Chiese in libero Stato»)

— l´attenzione agli umili (già con la "prima riforma": Valdo, Francesco d´Assisi, Wycliffe, Hus; protagonista nella lotta per i "minimi" è stato poi il metodismo wesleyano, dalla lotta contro lo schiavismo alle organizzazioni operaie [Trade Unions])

— il movimento ecumenico

— l´opposizione della "Chiesa confessante" a Hitler

— il "quarto cristianesimo", ovvero il pentecostalismo

Nel ricordare tali note positive, Maselli non si è però astenuto dal fare rilievi critici, nonché esternazioni certo "impegnative" da parte di un pastore protestante quale pure egli è (34 anni di gratuito servizio nella Chiesa valdese di Lucca). Ha parlato degli eccessi del "libero esame". Di più: ha additato la validità fondamentalmente autoreferenziale della libertà di coscienza invocata dai grandi riformatori Lutero, Zwingli, Calvino (vedi il tragico caso degli anabattisti). Ancora di più: personalmente impegnato nella cura di relazioni e iniziative ecumeniche, Maselli sogna un nuovo concilio veramente universale, che riunisca tutti i cristiani; cosa che potrebbe finalmente avverarsi grazie alla primavera aperta nella Chiesa cattolica da Francesco, questo vescovo di Roma venuto da lontano... E poiché lo Spirito soffia dove vuole - dice ancora Maselli - «credo che lo Spirito Santo possa usare perfino un papa per annunciare il vangelo». L´esortazione finale è per i "suoi", i Valdesi.


Fonte: Fede e Pensiero Critico - Faith & Critical Thinking
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Domenica 24 Gennaio
Ne verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e staranno a tavola nel regno di Dio (Luca 13, 29)


«Perché mi contestate? Voi tutti mi siete stati infedeli», dice il Signore (Geremia 2,29)
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù (Romani 3, 23-24)


Forse non è troppo tardi perché impariamo a capire: dipende da noi. Perché l’uomo mieterà ciò che semina. Abbiamo paura, Signore, perché dobbiamo cambiare. Non lasciamo sola la tua umanità e affina le coscienze.
Detlev Block


Matteo , 5-13; Romani 1, 13-17; II Re 5, 1-19a







Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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