20 Giugno 2019

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UN GIORNO UNA PAROLA

G I U G N O
Versetto del mese
"Le parole gentili sono un favo di miele; dolcezza dell’anima, salute alle ossa»"
(Proverbi 16,24)

Salmo della settimana: 111


Giovedì 20 Giugno

Fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò ( Isaia 46, 4)
Fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, nostro Signore (I Corinzi 1. 9)

Vieni come un medico dai malati, non lasciar andare a scatafascio coloro che barcollano nella fede. Solleva e porta gli anziani affinché possano sopportare con pazienza i loro tormenti .
Benjamin Schmolck

Efesini 4, 1-7; Proverbi 16, 1-9


PREGHIERA

Preghiera della terza età

Signore, ora che le mie attività
si stanno riducendo
fà che il mio cuore
non cada mai nella grettezza
e che l’amore per gli altri rimanga
illimitato e illimitati siano anche
i modi di viverlo e di testimoniarlo.
Signore, ho pensato a quel povero
mattone che sta sepolto al buio nelle
fondamenta: nessuno lo vede, eppure
svolge bene la sua funzione.
Che importa che io sia sul tetto o
nelle fondamenta, purché rimanga
fedelmente al mio posto, contribuendo
con l’ottimismo alla gioia di chi
inizia ad avere responsabilità.
Mi accorgo che la sola cosa
che mi riempie le mani non è quanto
ho avuto, ma quanto ho donato.
Signore, per ciò che è accaduto il mio
grazie, per ciò che accadrà il mio sì.
Mi hai donato tu questa lunga
giornata e sono felice di viverla;
c’è tanta luce e il tramonto
non potrà essere che sereno

Edizioni Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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