25 Settembre 2020

appunti del moderatore

risultati: 1-8 / 29
Pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese: Una parola da dire a una società confusa
06-08-2018 19:25 Fonte: NEV - notizie evangeliche - appunti del moderatore
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In vista del prossimo Sinodo delle chiese metodiste e valdesi in agenda dal 26 al 31 agosto a Torre Pellice (TO), il direttore di "Riforma" Alberto Corsani ha intervistato il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini. In uscita oggi sul settimanale delle chiese battiste, metodis...
Una luce di speranza e di fiducia
30-12-2017 16:07 Fonte: Chiesavaldese.org - appunti del moderatore
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Il nostro impegno per il 2018

«Ecco, io sto alla porta e busso» (Apocalisse 3,20)

Si è appena chiuso un anno difficile, un altro. Alcuni segnali positivi ci sono stati, ma intorno a noi avvertiamo un clima che continua a essere dominato dall'incertezza se non dalla paura per il domani, quasi che il...
«Il Vangelo della domenica»
28-09-2017 16:04 Fonte: Chiesavaldese.org - appunti del moderatore
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Da ottobre a dicembre la rubrica settimanale "Il Vangelo della Domenica" de "Il Fatto Quotidiano" pubblicherà le riflessioni del moderatore della Tavola Valdese, pastore Eugenio Bernardini.

"Ho accettato volentieri questo invito della direzione del giornale perché mi consente di rivolgermi a un pu...
L'equilibrio fra progettualità e quotidianità
13-08-2017 07:29 Fonte: Riforma.it - appunti del moderatore
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In vista del Sinodo intervista al moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini

Si è concluso a inizio luglio il Consiglio generale della Comunione mondiale di chiese riformate a Lipsia; intanto a Bangkok si teneva l'Assemblea dell'Alleanza mondiale battista e in maggio si era svolta in Namibi...
Una chiesa è libera se è autosufficiente
29-06-2017 09:11 - appunti del moderatore
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Il punto con il moderatore Bernardini sul percorso avviato di fundraising

Il calo delle contribuzioni dei membri di chiesa e dei simpatizzanti è da anni al centro delle riflessioni delle chiese valdesi e metodiste, alle prese con una lenta ma progressiva erosione delle risorse. Ciò comporta un co...
culto evangelico
19-04-2017 09:28 - appunti del moderatore
La meditazione biblica del pastore G. Anziani è andata in onda domenica 16 aprile durante il «Culto evangelico», trasmissione di Radiouno a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia

Pasqua, dalla morte alla vita
15-04-2017 09:35 Fonte: Chiesavaldese.org - appunti del moderatore
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di Eugenio Bernardini

«Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto.» (Matteo 28,5-6)

Della risurrezione di Gesù i testi non narrano veramente l'evento della risurrezione ma il suo annuncio. In altri casi non è così: la...
Happening protestante 2017 a Milano
17-02-2017 20:42 - appunti del moderatore
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Si intensificano in tutta Italia le iniziative che le chiese evangeliche del nostro paese propongono in vista del Cinquecentenario della Riforma protestante (1517-2017). Per raccogliere e offrire una panoramica degli appuntamenti è stato lanciato il sito web riformaprotestante2017.org. Il sito è ...
altri risultati
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 127


Giovedì 24 Settembre

Dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna. Essi curano alla leggera la piaga del popolo; dicono: «Pace, pace», mentre pace non c’è (Geremia 6,13-14)
Ogni albero si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva dai rovi. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene (Luca 6, 44,45)

Mi piace / sa ascoltare/ il vento / sulla propria pelle / sentire / gli odori delle cose / Catturare l’anima. / Quelli che hanno la carne / a contatto con la carne del mondo. / Perché lì c’è verità / lì c’è dolcezza / lì c’è sensibilità / lì c’è ancora amore.
Alda Merini

Luca 10, 38-42; II Corinzi 9, 1-9


Siamo stati creati per la vita
Commento a: II Corinzi 5, 4
Noi che siamo in questa tenda gemiamo, oppressi; e perciò desideriamo non già di essere spogliati, ma di essere rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita


Lunedì e martedì i testi del Lezionario Un giorno una Parola ci hanno indotto a riflettere sulla sofferenza e sul dolore che la vita spesso ci impone, su quel senso di abbandono che ci induce talvolta a pensare che persino il Signore si sia allontanato da noi.
Oggi l’apostolo Paolo, però, ci costringe ad elevare il nostro sguardo, ad aprire i nostri cuori e le nostre menti. Spesso i nostri occhi sono fissi sulla fatica, sul dolore nostro come singoli e singole o sulle tragedie a cui assistiamo come umanità, ma qui Paolo ci aiuta ad alzare i nostri volti e ci spinge ad andare oltre. L’apostolo è consapevole che ora siamo oppressi e gemiamo, ma ci ricorda che il nostro desiderio più profondo non può che essere quello di essere rivestiti di una nuova Vita. Cioè afferma che quello che ci appartiene davvero, come uomini e donne creati a immagine di Dio, come fratelli e sorelle di Gesù, non è l’immobilismo stagnante che spesso ci costringe a fermarci al nostro presente, più o meno travagliato. La nostra vocazione più vera è guardare verso la direzione che Gesù ci ha indicato, Gesù che ha vinto la morte, Gesù in tutto e per tutto uomo e dunque modello per ognuno e ognuna di noi.
Noi che viviamo in un mondo di morte, che ci sentiamo destinati alla morte e attratti da quello che ci circonda, che è mortale e mortifero, in realtà siamo stati creati per la Vita e ad essa siamo destinati e destinate. E dunque pur nel dolore, nella fatica, nell’angoscia, la nostra preghiera può salire forte e chiara al Signore che ci ha creati: resta con noi e donaci dei cuori di carne, che sappiano sentire la Tua presenza, impedisci che la nostra speranza si offuschi e donaci una fede che sappia essere salda e forte, gioiosa e colma di amore. Amen.

Erica Sfredda



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
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MONTE dei PASCHI di SIENA
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