01 Dicembre 2021
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Visita della delegazione del Museo della Riforma di Ginevra

24-10-2013 18:02 - Bibbia e attualità
Il Museo della Riforma Protestante di Ginevra ha organizzato una gita a Lucca, che si è svolta dal 6 all´8 ottobre u.s., per visitare i luoghi in cui si è svolta la Riforma a Lucca nel ´500 e da dove sono partite molte famiglie per poter vivere liberamente le loro esperienze di fede.

I partecipanti alla gita sono arrivati nel pomeriggio del giorno 6 e sono stati ricevuti, nella Cappella Valdese di Via Galli Tassi 50, dal Pastore e da alcuni membri del Consiglio di Chiesa e dalla Prof. Simonetti Adorni Braccesi, storica della Riforma a Lucca.

Il Pastore, Domenico Maselli, ha raccontato la storia della Comunità valdese di Lucca, aiutata, fin dai suoi inizi dai discendenti dei lucchesi rifugiatisi a Ginevra nel ´500. Gli ospiti erano molto interessati ed hanno posto varie domande che hanno consentito di offrire i chiarimenti richiesti.

Il mercoledì, alle 12.00, la delegazione ginevrina è stata ricevuta dal Sindaco Tambellini nel palazzo che era stato proprietà della famiglia Diodati cui apparteneva il grande traduttore della Bibbia, Giovanni Diodati che si firmava "di nazion lucchese". Quindi hanno visitato la Biblioteca Statale potendo vedere la ricca raccolta di Bibbie antiche, il Museo dell´Opera del Duomo ed alcuni palazzi privati; quindi hanno avuto la possibilità di ascoltare una conferenza della Prof. Adorni Braccesi.

Il soggiorno dei Ginevrini ha avuto come momento conclusivo un culto di ringraziamento svoltosi nella cappella valdese e vi hanno partecipato, oltre gli ospiti, diversi membri della Comunità locale che hanno potuto liberarsi dal lavoro; sono intervenuti, inoltre l´On. Valdo Spini che ha dato un apprezzatissimo e simpatico saluto ed il prof. Franco Giacone, docente all´Università La Sapienza di Roma. Una breve predicazione è stata tenuta dal pastore Maselli.


Fonte: Luccavaldese
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
N O V E M B R E
Versetto del mese:
Il Signore diriga i vostri cuori all amore di Dio
e alla paziente attesa di Cristo

(Tessalonicesi 3,5)



Salmo della settimana: 24


Martedì 30 Novembre




I miei giorni sono nelle tue mani ( Salmo 31, 15)
Chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un ora sola alla durata della sua vita? (Luca 12, 25)

Non ti preoccupare di ciò che verrà, non piangere per ciò che passa. Preoccupati piuttosto di non perderti, e piangi quando galleggi nel fiume del tempo senza portare in te il cielo.
Friedrich Schleiermacheer


Ebrei 10, 32-38; Zaccaria 1, 7-17








































































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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