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Verso il Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia

14-04-2017 11:03 - News
Si aprirà sabato 22 aprile a Venezia la seconda seduta del XXII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI). Per quattro giorni, presso il Centro Congressi nell´Isola di San Servolo, una cinquantina tra pastori e delegati delle chiese – in rappresentanza di 7000 membri suddivisi in 20 comunità in tutta la penisola – saranno chiamati a valutare l´operato del Concistoro, l´organo esecutivo della CELI, e a indicare le priorità per l´anno a venire.

Al centro dei lavori, i 500 anni della Riforma protestante analizzati sia sotto il profilo storico sia in relazione all´attualità del messaggio di Lutero e all´influenza che continua ad esercitare sulla società. Alla ricorrenza sarà dedicata l´intera giornata del 24 aprile che si svolgerà tra i locali della chiesa luterana di Venezia, in Campo SS. Apostoli 4448, e Ca´ Sagredo dove verrà ufficialmente presentato il francobollo commemorativo della CELI nel 500° anniversario della Riforma emesso dal Ministero dello Sviluppo economico. La giornata evento avrà due ospiti d´eccezione: il linguista Stephan Oswald che parlerà della Riforma a Venezia, e la scrittrice Susanna Tamaro il cui intervento avrà per titolo "Crescere in saggezza".

"E´ significativo che l´assemblea 2017 del nostro Sinodo si svolga a Venezia: da qui cominciò la diffusione del messaggio di Lutero in Italia. Quella lagunare è la più antica tra le nostre comunità e, soprattutto, è una delle più antiche al di fuori della Germania: lo testimonia la lettera che Martin Lutero scrisse personalmente ai protestanti del Veneto. Non a caso proprio Venezia, nei mesi scorsi, è stata la prima città in Italia a essere insignita del titolo di ´Città europea della Riforma´, ha dichiarato il veneziano Georg Schedereit, presidente del Sinodo che guiderà l´Assemblea insieme al vicepresidente Wolfgang Prader.

Durante il Sinodo verrà inoltre distribuito il "Vademecum per il fine vita da una prospettiva cristiana", un opuscolo sul tema delle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvato nel 2016 come documento ufficiale della CELI e recentemente pubblicato in una sezione apposita del sito web della CELI.


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
A G O S T O
Versetto del mese
Signore, porgi l orecchio,e ascolta!
Signore, apri gli occhi e guarda!
(II Re 10,16)



Salmo della settimana: 14


Mercoledì 4 Agosto


Gioisco della tua parola, come chi trova un grande bottino (Salmo 119, 162)
Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna (Giovanni 6, 68)


Signore, conserva per me la tua parola, il dono nobile, questo tesoro, perché io metto al di sopra di ogni bene e della più grande ricchezza. Se la tua parola non dovesse più essere applicata, su che cosa dovrebbe basarsi la fede? Io non mi occupo di mille cose, ma solo di mettere in pratica la tua parola.
Nikolaus Ludwig von Zinzendorf





I Corinzi 10, 23-31; Atti egli apostoli 28,17-31






Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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