16 Ottobre 2019

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Verso il Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia

14-04-2017 11:03 - News
Si aprirà sabato 22 aprile a Venezia la seconda seduta del XXII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI). Per quattro giorni, presso il Centro Congressi nell´Isola di San Servolo, una cinquantina tra pastori e delegati delle chiese – in rappresentanza di 7000 membri suddivisi in 20 comunità in tutta la penisola – saranno chiamati a valutare l´operato del Concistoro, l´organo esecutivo della CELI, e a indicare le priorità per l´anno a venire.

Al centro dei lavori, i 500 anni della Riforma protestante analizzati sia sotto il profilo storico sia in relazione all´attualità del messaggio di Lutero e all´influenza che continua ad esercitare sulla società. Alla ricorrenza sarà dedicata l´intera giornata del 24 aprile che si svolgerà tra i locali della chiesa luterana di Venezia, in Campo SS. Apostoli 4448, e Ca´ Sagredo dove verrà ufficialmente presentato il francobollo commemorativo della CELI nel 500° anniversario della Riforma emesso dal Ministero dello Sviluppo economico. La giornata evento avrà due ospiti d´eccezione: il linguista Stephan Oswald che parlerà della Riforma a Venezia, e la scrittrice Susanna Tamaro il cui intervento avrà per titolo "Crescere in saggezza".

"E´ significativo che l´assemblea 2017 del nostro Sinodo si svolga a Venezia: da qui cominciò la diffusione del messaggio di Lutero in Italia. Quella lagunare è la più antica tra le nostre comunità e, soprattutto, è una delle più antiche al di fuori della Germania: lo testimonia la lettera che Martin Lutero scrisse personalmente ai protestanti del Veneto. Non a caso proprio Venezia, nei mesi scorsi, è stata la prima città in Italia a essere insignita del titolo di ´Città europea della Riforma´, ha dichiarato il veneziano Georg Schedereit, presidente del Sinodo che guiderà l´Assemblea insieme al vicepresidente Wolfgang Prader.

Durante il Sinodo verrà inoltre distribuito il "Vademecum per il fine vita da una prospettiva cristiana", un opuscolo sul tema delle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvato nel 2016 come documento ufficiale della CELI e recentemente pubblicato in una sezione apposita del sito web della CELI.


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

O T T O B R E
Versetto del mese:
Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo;
non di mala voglia, né per forza,
perché Dio ama un donatore allegro.
(II Corinzi 9,7)

Salmo della settimana: 25

Martedì 15 Ottobre

Dio dice: «Voglio fare di te la luce delle nazioni, lo strumento della mia salvezza fino alle estremità della terra» (Isaia 49,6)
Dio ha sovranamente innalzato Cristo Gesù e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome (Filippesi 2,9)

Stendiamo le braccia verso di te, da cui sorge la vita. Ci affidiamo a te, da cui sgorga la misericordia. Tu sei come sei: belli sono i tuoi nomi. Alleluia. Amen.
Friedrich Karl Barth

Giacomo 1, 1-13; Matteo 22, 23-33



Preghiera


Guardo il vaso che sono,
le mie forme non seguono le linee della tua
volontà,
e il decoro non corrisponde ai colori della tua
gioia.
Guardo il vaso che sono, fragile creta,
non del tutto rappresa dal calore del tuo
amore.
Guardo il vaso che sono, e mi prende
lo sconforto.
Perché, Signore, dovresti aver cura di me?
Perché insistere con tanta premura verso
un’opera tanto ribelle?

Poi smetto di guardare al vaso e osservo le tue
Mani
Le stesse con le quali mi modellasti
Nel giorno della creazione.
Mani agili e possenti, delicate ed esperte.
Allora torna in me la speranza:Nelle tue mani rimetto la mia vita. Tu puoi
Cambiarla. Tu puoi nuovamente modellarmi.
Tu puoi ridare senso ai miei giorni che
Trascorrono spesso stanchi e vuoti.
Non lasciare che io cada. Mi sento già a pezzi.
Raccogli ogni cosa di me.
Donami l’integrità che non ho ancora
Assaporato.
Custodiscimi, per amore del tuo Figlio,
primogenito di ogni creatura, tra le
opere delle tue mani.
Da Diaspora anno XLIX n. 2-3 marzo-aprile 2016





Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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