21 Agosto 2019

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Verso il 2017. Le iniziative per il Cinquecentenario della Riforma

07-07-2016 08:37 - News
Cominciano i preparativi in Italia e in Europa

La pubblicazione delle 95 tesi di Martin Lutero (31 ottobre 1517), con cui il monaco agostiniano si dichiarava contro l´allora usuale commercio delle indulgenze, rappresenta l´inizio simbolico della Riforma protestante. In vista del Cinquecentenario, numerose iniziative stanno prendendo corpo in diversi paesi europei.

Il 3 novembre 2016 uno "story-mobile" partirà da Ginevra, la città di Giovanni Calvino, oggi sede centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) con l´obiettivo di collegare i luoghi della Riforma sparsi su 67 città di 18 paesi europei. Il convoglio, organizzato dalla Chiesa protestante di Ginevra in collaborazione con il CEC, il Museo della Riforma e la Federazione delle chiese protestanti svizzere, è atteso a Wittenberg, città di Lutero, nel maggio 2017, in tempo per l´Esposizione Universale della Riforma, dal titolo "Le porte della libertà", che si svolgerà nel "Giardino di Lutero" dal 29 maggio all´11 giugno 2017. In ogni città in cui farà tappa il veicolo prenderà vita un ricco programma locale fatto di seminari, gruppi di riflessione, tavole rotonde, mostre.

In Italia, le chiese battiste, luterane, metodiste e valdesi hanno affidato ad un portale ad hoc (http://www.riformaprotestante2017.org/) il compito di raccogliere e divulgare le iniziative, gli incontri e gli appuntamenti in corso d´organizzazione: occasioni d´approfondimento che potranno essere colte da un pubblico più ampio di quello cristiano. "La Riforma è anche una delle molle che ha scatenato l´inizio di una nuova epoca", ha dichiarato a tal proposito Robert Maier, pastore luterano della chiesa protestante di Milano, su www.chiesaluterana.it. "Le libertà e la molteplicità culturale, a cui noi tutti, oggi, contribuiamo in maniera responsabile, si rifanno essenzialmente all´opera dei grandi riformatori. Insieme a Martin Lutero operavano Ulrico Zwingli, Guillaume Farel, Giovanni Calvino, Filippo Melantone e moltissimi altri, che hanno posto pietre miliari sul cammino verso un nuovo modo di essere Chiesa e verso un´ecumene delle Chiese cristiane, così come la conosciamo oggi". È in questo spirito che il 3 dicembre 2016 a Roma, nella chiesa valdese di piazza Cavour, verrà presentato un documento teologico redatto dai rappresentanti delle diverse denominazioni evangeliche italiane.

Fonte: NEV Notizie Evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Mercoledì 21 Agosto

Io sopporterò lo sdegno del Signore, perché ho peccato contro di lui (Michea 7, 9)
Umiliatevi davanti al Signore,ed egli v’innalzerà (Giacomo 4, 10)

Siamo solo dei servi, Signore, dei servi inutili, cioè senza un utile, un interesse, un secondo fine nel servizio che la vita ci chiede di compiere. Facciamo il nostro dovere verso le persone e la comunità, per amore tuo e dei fratelli, per seguire il tuo esempio ed essere fedeli al compito che ci hai affidato. Aiutaci, Signore, a rimanere – con gioia e verità – servi inutili per il potere, ma preziosi per te e per il tuo regno. Amen.
Sergio Carrarini
I Corinzi 10, 23-31; Matteo 10, 34-42



Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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