04 Luglio 2020
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Valdesi e metodisti. Verso l´annuale Sinodo di Torre Pellice

31-07-2015 14:23 - News
Dopo la visita di papa Francesco tra i temi più gettonati figura l´ecumenismo

Manca appena un mese all´annuale Sinodo delle chiese metodiste e valdesi - significativo appuntamento nell´ambito del protestantesimo storico italiano - che si terrà com´è consuetudine a Torre Pellice (Torino), "capitale" delle Valli valdesi. Quest´anno i 180 deputati di chiese, pastori e "laici", si riuniranno per i lavori sinodali dal 23 al 28 agosto.

Alla luce della recente visita - storica - di Papa Francesco al Tempio valdese di Torino, il Sinodo senz´altro si focalizzerà sul tema dell´ecumenismo. E´ quanto ha anticipato in un´intervista rilasciata al settimanale "Riforma" il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini: "Il fatto che il papa abbia accettato la tesi ecumenica della ´diversità riconciliata´ è un punto importante. Naturalmente la chiesa cattolica non l´ha ancora assunto ufficialmente, ma il fatto che il papa la assuma correntemente nei suoi discorsi è importante".

Tra i temi di cui si discuterà al Sinodo figurano anche la missione e l´identità delle chiese valdesi e metodiste nell´Italia di oggi, a cominciare dalla crisi sociale ed economica che da diversi anni ormai investe il paese. "Questo significa riconsiderare il messaggio di speranza che noi siamo tenuti a dare - ha detto Bernardini -. Quindi una maggiore capacità e volontà di parlare, al di fuori dei nostri ambiti tradizionali ecclesiastici, alle persone che oggi si rivolgono alle chiese per avere un sostegno non solo materiale, ma anche spirituale". Proprio quest´anno ricorrono inoltre i 40 anni del cosiddetto "Patto d´integrazione" tra le chiese metodiste e valdesi, che dal 1975 si riuniscono in un unico Sinodo.

Secondo la tradizione il Sinodo si aprirà con un culto solenne nel tempio di Torre Pellice, previo "corteo" dei sinodali che, com´è tradizione, al suono delle campane si recheranno a piedi dalla "Casa valdese" nell´attigua chiesa. L´appuntamento è per il 23 agosto alle 15.30. La predicazione è affidata alla pastora Erica Tomassone.


Fonte: NEV

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Sabato 4 Luglio

Il Signore dice: «Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e manterrò il mio patto con voi» (Levitico 26, 9)
Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio (II Corinzi 1, 20)

Noi diciamo Amen. E ciò rimane vero per sempre, poiché in tutto e per tutto noi siamo consacrati/e al Nome che ci vince con l’amore; e perciò noi siamo uniti/e gli uni alle altre.
Ermuth Dorothea von Zinzendorf

Giona 3, 1-10; I Re 13,11-34




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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