23 Luglio 2021
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Valdesi e metodisti: Conferenze Distrettuali tracciano il quadro pre-sinodale

26-06-2017 18:04 - News
Si sono riuniti come di consueto a giugno i quattro Distretti di Valli valdesi, Nord, Centro e Sud Italia

Quattro assemblee si sono svolte a giugno in quattro diverse regioni italiane, per riunire democraticamente i rappresentanti di tutte le chiese valdesi e metodiste, in vista del Sinodo annuale che si aprirà a Torre Pellice (TO) il prossimo 20 agosto.

La panoramica che emerge dai Distretti di tutta Italia coglie come elemento centrale e comune la Diaconia. Il II Distretto (Nord Italia) sottolinea l´apprezzamento per il lavoro svolto in ambito di mediazione interculturale e con i richiedenti asilo e auspica un maggiore coinvolgimento da parte delle chiese, in particolar modo quelle con ampia presenza di membri di altri Paesi. Il III Distretto (Centro Italia), nel ricordare il grande impegno a seguito dei terremoti del 2016, anche in zone dove le chiese valdesi e metodiste non sono radicate, invita a intrecciare rapporti sempre più stretti fra le chiese, il territorio e le diverse realtà sociali in cui le chiese vivono. Il tema dell´accoglienza viene considerato cruciale anche dal IV Distretto (Sud Italia), che evidenzia come sia difficile, ma sfidante e arricchente, la trasformazione dell´identità di cui le comunità sono testimoni e parte integrante. L´incontro con l´altro dovrebbe essere riconosciuto come occasione di arricchimento e come un dono di Dio. La formazione dei giovani e la collaborazione dei territori nella testimonianza evangelica sono viste come vocazioni prioritarie.

Un altro contributo alla discussione viene dal I Distretto (Valli valdesi del Piemonte) che, sul tema della vita delle chiese e in particolare del culto, senza nascondere le difficoltà in cui versano le comunità, propone un salto in avanti per uscire dagli "anacronismi". Un segnale di questo salto possibile è stato individuato nella trasmissione del culto di Pasqua in diretta Facebook curata da Radio Beckwith, con oltre 2000 visualizzazioni, replicabile in molte altre occasioni e contesti.

Dal II Distretto viene anche una riflessione inedita sulla spiritualità nel tempo contemporaneo, a fronte di situazioni critiche in alcune realtà locali e in generale nella società, per cui si propone per la primavera 2018 una giornata di festa, che convogli il "tempo di grazia" delle attività umanitarie e delle collaborazioni intra-evangeliche, già in atto e/o da attuare, nel tentativo di superare quella "malattia spirituale" che indebolisce l´essere chiesa.


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
L U G L I O
Versetto del mese
Affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo,
come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi

(Atti degli apostoli 17, 27)


Salmo della settimana: 9


Venerdì 23 Luglio

Gli occhi miei prevengono le veglie della notte, per meditare la tua parola (Salmo 119, 148)
Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo (Luca 2,19)

La parola giusta viene dal silenzio e il silenzio giusto viene dalla Parola
Dietrich Bonhoeffer


Luca 22, 14-20; Atti degli apostoli 23, 1-11














Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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