23 Settembre 2020
News
percorso: Home > News > Ecumenismo

Unità dei cristiani al centro dell´attenzione a Wittenberg

20-04-2017 17:19 - Ecumenismo
La Comunione mondiale di chiese riformate firmerà due documenti, tra cui la Dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla dottrina della giustificazione

Cinquecento anni fa, Wittenberg è stata il luogo che ha scatenato la Riforma, quando Martin Lutero affisse le sue 95 tesi alla porta di una chiesa. Quest´anno, Wittenberg non sarà soltanto il centro della commemorazione di quell´evento, ma, almeno per un giorno, si concentrerà sulla ri-unione della Chiesa.

Mercoledì 5 luglio, il Consiglio generale della Comunione mondiale di chiese riformate (Cmcr), (che si riunirà dal 29 giugno al 7 luglio a Lipsia, ndr), si sposterà da Lipsia a Wittenberg per ospitare una celebrazione ecumenica durante la quale la Cmcr firmerà due documenti.

Il primo sarà l´adesione alla «Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione». Il documento è stato firmato dalla Chiesa cattolica romana e dalla Federazione luterana mondiale (Flm) nel 1999, dopo diversi anni di dialogo impegnato, e afferma che le chiese ora condividono «una comprensione comune della nostra giustificazione operata dalla grazia di Dio per mezzo della fede in Cristo». Tale testo è stato pubblicato anche dall´editrice Claudiana con il titolo "Il consenso cattolico-luterano sulla dottrina della giustificazione" con commenti di Fulvio Ferrario e Paolo Ricca.

Nel 2006 il Consiglio mondiale metodista e le sue chiese membro hanno affermato il loro sostanziale accordo dottrinale verso il documento e hanno aderito alla «Dichiarazione»; nel 2016 anche il Consiglio consultivo anglicano «ha accolto e confermato la sostanza» della «Dichiarazione».

Anche la Cmcr si sta dunque associando attraverso la sua dichiarazione, che sottolinea la connessione fra giustificazione e giustizia come contributo riformato al futuro dialogo ecumenico sulla comprensione della giustificazione.

Il secondo documento che verrà sottoscritto nel corso del culto ecumenico è diventato noto come «Testimonianza di Wittenberg» ed è un accordo fra la Comunione mondiale di chiese riformate e la Federazione luterana mondiale. Questa testimonianza comune confesserà il dramma di una chiesa divisa, affermerà i frutti di decenni di dialogo impegnato da parte delle due organizzazioni e celebrerà i recenti passi verso l´unità fatti in tutto il mondo dalle rispettive chiese membro.

«Ci impegneremo a trovare nuove forme di vita comune che esprimano più pienamente la comunione che già abbiamo in Cristo» ha detto Anna Case-Winters, membro Cmcr del gruppo che ha curato la stesura del documento. «E ci impegniamo per una testimonianza condivisa per resistere alle forse dell´ingiustizia e dell´esclusione nelle nostre chiese e nel mondo».

La celebrazione ecumenica avrà luogo la mattina del 5 luglio alla chiesa di Santa Maria, seguita da un buffet nella piazza antistante la chiesa. I partecipanti del Consiglio generale avranno la possibilità di visitare la città e le numerose esposizioni legate al giubileo della Riforma.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 127


Mercoledì 23 Settembre

Annienterà per sempre la morte (Isaia 25, 89)
Siamo in questa tenda gemiamo, oppressi; e perciò desideriamo non già di essere spogliati, ma di essere rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita (II Corinzi 5,4)

Alla sera di questa vita, apparirò a mani vuote davanti a te; non ti chiedo, infatti, Signore, di tenere conto delle mie opere. Ai tuoi occhi hanno macchie tutte le nostre giustizie. Per questo mi voglio rivestire della tua sola Giustizia e ricevere dal tuo Amore l’eterno possesso di Te stesso. Non voglio altro Trono e altra Corona che Te , o mio Diletto!
Teresa di Lisieux

Ecclesiaste 4, 4-12; II Corinzi 8, 10-24


Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




Eventi
[<<] [Settembre 2020] [>>]
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930    
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it