18 Agosto 2019

News
percorso: Home > News > News

Una panca esce dal tempio e va incontro alla gente

27-04-2016 12:41 - News
A Val-de-Travers nel cantone di Neuchâtel interessante iniziativa della locale chiesa protestante

Il consiglio di chiesa di Val-de-Travers nel cantone di Neuchâtel in Svizzera ha deciso di permettere ad una panca di una delle sue chiese di andare a spasso. La sua missione: uscire dai muri ecclesiastici e andare incontro alle persone che non vanno in chiesa.

«La panca ha già fatto un´ uscita "all´interno" in occasione di una rassegna nella grande sala di Couvet». E´ con queste parole sorprendenti che David Allisson, pastore della parrocchia di Val-de-Travers, comincia a spiegare il suo curioso progetto. Questa nuova parrocchiana diversa dagli altri, che alloggia nella chiesa riformata di Môtiers, ha effettivamente lasciato il suo edificio per assistere alla rassegna organizzata dalla locale chiesa, il 12 marzo scorso. Ha perfino avuto un ruolo centrale nel corso della serata in cui ha ricevuto la sua missione, quella di uscire dalle mura e agevolare gli incontri fra persone.

Ed é dopo una celebrazione, domenica 20 marzo, a Noiraigue che la panca ha potuto ufficialmente partire all´avventura. Finito il culto, é stata sulla piazza della stazione per accogliere gli escursionisti. Quella domenica, il tempo era bello e questa parrocchiana di legno ha incuriosito ed è stata utilizzata. Dei curiosi si sono iseduti qualche minuto su di essa ed hanno avuto degli scambi di idee con le persone presenti.

Queste uscite e attività non si fermeranno qui. Il consiglio di chiesa ha diverse varianti: lasciare la panca con un taccuino di bordo per parecchi giorni nello stesso posto, oppure fare delle uscite specifiche. «E´ un´ occasione per esporre un po´ più la chiesa e allo stesso tempo per partecipare di più alla vita sociale della regione», spiega David Allisson. E´ ugualmente prevista una collaborazione con la chiesa cattolica per la fiera di Val-de-Travers a fine estate.

La sua missione è di andare incontro alle persone che non vengono volentieri in chiesa. In effetti, «delle persone preferiscono credere diciamo a modo loro o non vogliono assolutamente entrare in una chiesa, e questo è un modo per raggiungerle» confida Allisson. E´ molto importante «non avere pregiudizi durante gli incontri», prosegue. Gente a passeggio, passanti, praticanti o no, con una vita spirituale o senza, tutti sono invitati a sedersi sulla panca, per conversare o scambiare idee per un momento. «Non c´è l´idea di evangelizzare, ma di ascoltare e avere uno scambio», precisa il pastore.

E´ ascoltando una conferenza di Sabrina Müller, pastora che ha fatto il suo dottorato sulle "fresh expressions of Church " (nuove espressioni della chiesa) che David Allisson ha sentito parlare di un progetto con una panca di chiesa. In effetti, questo concetto non é nuovo. Nella parrocchia di Bäretswil (cantone di Zurigo) che era allora quella di Sabrina Müller, une delle panche di chiesa ha potuto, tra l´altro, andare alla fiera del villaggio. I passanti erano invitati a sedersi e soprattutto a firmarlo.

Questa iniziativa di portare a spasso una panca si imparenta con i movimenti delle fresh expressions of Church, nuove forme di comunità ecclesiali che si sono sviluppate all´interno delle chiese tradizionali anglosassoni, quali la Chiesa anglicana. Per questi movimenti, «l´importante è immaginare e riconoscere delle nuove forme di Chiesa nelle quali le persone possono essere Chiesa senza andare in chiesa», spiega Allisson. L´idea della panca va esattamente in quella direzione poiché, come conclude il pastore, «Vuol dire ascoltare delle persone che non si ascoltano perché esse non partecipano o partecipano poco alle attività parrocchiali, vuol dire discute liberamente con esse ed essere aperti agli incontri».

(Emmanuelle Jacquat – Protestinfo.ch) traduzione Lucilla Tron

Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 4

Sabato 17 Agosto

Così dice il Signore: «Fino a quando rifiuterai di umiliarti davanti a me?» (Esodo 10, 3)
Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi (Giacomo 4,7)

Dio immenso ed irraggiungibile, a volte guidi la nostra vita a grandi altezze, doni successo, salute, benessere. Fa che non diventiamo presuntuosi. A volte precipitiamo, sprofondiamo, soffriamo sotto il peso della malattia, della sconfitta e della tristezza. Fa che non disperiamo. Manda il tuo Spirito per poter fare ciò che ascoltiamo, e che perda potere su di noi, tutto ciò che ti resiste.
Jochen Denker

Filippesi 2, 12-18; Matteo 10, 5-15


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it