23 Agosto 2019

News

Una luce di speranza e di fiducia

30-12-2017 16:07 - appunti del moderatore
Il nostro impegno per il 2018

«Ecco, io sto alla porta e busso» (Apocalisse 3,20)

Si è appena chiuso un anno difficile, un altro. Alcuni segnali positivi ci sono stati, ma intorno a noi avvertiamo un clima che continua a essere dominato dall´incertezza se non dalla paura per il domani, quasi che il mondo in cui viviamo sia destinato al declino (per gli ottimisti) o al collasso (per i pessimisti). Questo è il dramma della nostra generazione, sempre più tentata dalle proposte politiche e dalle culture identitarie e intolleranti.

Per le chiese della grande e antica tradizione protestante il 2017 è stato l´anno delle celebrazioni dei 500 anni della Riforma. Se guardiamo all´Europa, queste chiese si trovano divise tra un successo di critica e un insuccesso di pubblico: mai, come nell´anno appena trascorso, si è potuto celebrare in modo così ecumenico e universale l´evento della Riforma, mai si è potuto verificare un consenso così ampio sulle "scoperte" teologiche e spirituali dei riformatori e sulle loro conseguenze per la vita dei popoli e delle chiese. Il protestantesimo, da inattuale è diventato improvvisamente attuale. Ma questo consenso di critica, che ha stupito tutti noi, non si è trasformato in un consenso di pubblico: la partecipazione e l´adesione personale alle chiese della Riforma sono in calo ovunque, in Italia e in tutta Europa, con percentuali diverse ma con una tendenza costante alla diminuzione. Colpa della nostra poca fede? Della nostra incapacità di evangelizzare efficacemente? Sì, un po´ ovunque si avvicinano e aderiscono "nuovi protestanti", ma molti più "vecchi protestanti" si perdono.

C´è dunque da perdere ogni speranza? Niente affatto: la vocazione di noi cristiani è accendere una luce di speranza e di fiducia, sempre e ovunque. Noi sappiamo che il Signore ama l´umanità e il mondo che ha creato. Dunque, come la paura e la disperazione xenofoba non devono privarci della nostra compassione e non possono dettare l´agenda della politica, così la nostra poca fede e le nostre incertezze spirituali non possono renderci muti e sterili. Sta a noi, pochi o tanti che siamo, proporre gesti e parole di fiducia e speranza. Come abbiamo fatto anche quest´anno e come possiamo e dobbiamo fare di più e meglio cogliendo ogni opportunità. Sapendo che, quando apriamo cuori e porte a chi bussa, ci avviciniamo al centro della fede cristiana e annunciamo la verità di Cristo perché il mondo creda e viva.


Fonte: Chiesavaldese.org

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Venerdì 23 Agosto

A te, Signore, la grandezza, la potenza e la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo. (I Cronache 29,11)
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono (Apocalisse 4,11)

Tu sei più d’ogni cosa / Come è possibile cantarti? / Potrà mai la parola celebrarti, se nessuna voce può esprimerti?/ Ogni cosa parla diTe / Ciò che ha voce e ciò che non ha voce / Ogni cosa onora Te / Ciò che ha intelletto e ciò che non ha intelletto / A Te si innalzano i desideri di tutti / A Te le sofferenze di tutti / Tutto il creato supplica Te / quanto comprende il Tuo universo / a Te eleva un inno silenzioso
Gregorio di Nazianzio

Geremia 1, 11-19; Matteo 11, 20-24


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it