21 Maggio 2022
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Un tempo di preghiera per il mondo e per l´ambiente

31-08-2017 13:50 - Bibbia e attualità
Le chiese cristiane europee in campo per l´annuale periodo dedicato al Creato

Le chiese cristiane insieme per celebrare il Tempo per il Creato. La Conferenza delle chiese europee (Kek), il Consiglio delle conferenze episcopali d´Europa (Ccee) e la Rete europea cristiana per l´ambiente, in occasione dell´annuale periodo dedicato dalle chiese alle liturgie, alle azioni, alle preghiere per la salvaguardia del nostro pianeta (quest´anno dal 1 settembre al 4 ottobre), hanno prodotto una dichiarazione congiunta che riportiamo qui di seguito:

«I cristiani di tutte le tradizioni riconoscono la creazione come dono di Dio. Ecco perché siamo chiamati a prendercene cura e gestirla responsabilmente. Vi invitiamo a celebrare il Tempo per il Creato dal 1 settembre al 4 ottobre 2017 e il 1 settembre come Giornata della Creazione.

I recenti sviluppi ci ricordano l´urgenza del continuo cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, del crescente accumulo di rifiuti e molte altre sfide. Anche se sappiamo che ci sono diverse cause, non possiamo dimenticare che parte del problema è legata al nostro egoismo, alla mancanza di attenzione e ad una diffusa errata visione del mondo come fonte di profitto.

La fede cristiana e le rispettive tradizioni intendono la cura della creazione come parte della visione cristiana del mondo, come parte della nostra fede. Questo è stato messo in evidenza in tutte e tre le assemblee ecumeniche europee di Basilea, Graz e Sibiu. La Rete Ambientale Cristiana Europea (Ecen) prosegue il suo lavoro nello spirito di queste raccomandazioni.

Nel 1989 il Patriarca ecumenico Demetrio ci ha invitato a celebrare il Tempo per il Creato. Questa iniziativa è basata sulla saggezza e sull´esperienza cristiana accumulate in tutta la storia del cristianesimo. Nell´anno in cui celebriamo il 500° anniversario della Riforma, ricordiamo Martin Lutero e il suo approccio alla creazione, come espresso da lui stesso: "Dio è presente in tutte le creature, anche nei fiori più piccoli" e anche "gli animali sono impronte di Dio."

Questa visione è stata coltivata sin dalle prime fasi della Chiesa cristiana. Molti Padri della Chiesa hanno sottolineato in particolare il legame intrinseco tra creazione e umanità. Massimo il Confessore, per citarne solo uno, così evidenziava questo aspetto: "La persona umana unisce la natura creata con il non creato attraverso l´amore".

Vorremmo ancora oggi sottolineare che l´ecologia ambientale non è separata dall´ecologia umana. La cura cristiana della creazione è sempre legata alla cura di ognuno di noi come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio.

Questo è stato recentemente messo in luce da Papa Francesco, che nella lettera enciclica Laudato si´ ha scritto: "Quando parliamo di ambiente facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita" .

In questo spirito, come abbiamo fatto negli anni precedenti, invitiamo calorosamente tutti i cristiani europei, le Chiese membro della Kek e le conferenze episcopali del Ccee, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad unirsi a noi nel Tempo per il Creato.

Celebreremo insieme il Tempo per il Creato, nel contesto delle vostre tradizioni liturgiche e per sostenere la fede cristiana comune nel Dio Creatore. Vi esortiamo, nei vostri rispettivi ambienti, ad offrire preghiere per il dono della Creazione».

La Conferenza delle chiese europee (Kek) è una comunione di 114 chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vetero-cattoliche di tutti i paesi europei, e di 40 consigli nazionali delle chiese e organizzazioni associate. Fondata nel 1959 ha uffici a Bruxelles e Strasburgo.

Il Consiglio delle conferenze episcopali include le attuali 33 conferenze episcopali europee.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

D I C E M B R E

Versetto del mese:

«Manda gridi di gioia, rallègrati, figlia di Sion!
Perché ecco, io sto per venire e abiterò in mezzo a te»,
dice il Signore

(Zaccaria 2, 10)


Salmo della settimana: 71
Venerdì 31 Dicembre
I miei giorni sono nelle tue mani (Salmo 31,15)

Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo (Numeri 21, 7)
Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio (Giuda 22)


Ci è stato donato un medico che è egli stesso la vita; Cristo, morto per noi, ha per noi ottenuto la salvezza. Invochiamo la tua bontà: continua a custodire anche in futuro i grandi e i piccoli, perché tu hai per noi pensieri di pace e non di male.

Ludwig Helmbold


Romani 8, 31b-39; Ecclesiaste 3, 1-15 ; Salmo 46; Matteo 13, 24-30


Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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