20 Novembre 2019

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USA restituiscono arte rubata

22-08-2018 08:35 - News
Un manoscritto medievale rinvenuto al Bible Museum di Washington rientra ad Atene

Trafugato nel 1991, il "Manoscritto 18" di epoca medievale con i quattro Vangeli in lingua greca è stato identificato dal Bible Museum di Washington DC e verrà restituito il prossimo 1° ottobre al legittimo proprietario: l´Università di Atene.

Indagine sulla provenienza
Una restituzione che segue un´indagine condotta dallo stesso museo sulla provenienza e l´origine di oltre 3000 oggetti nella sua collezione. Sparito 27 anni fa, non prima di essere venduto ad uno sconosciuto nel 1998 a Londra dalla casa d´aste Sotheby´s, nel 2010 il prezioso reperto biblico finisce nelle mani della famiglia Green, proprietaria della catena di bricolage "Hobby Lobby", co-fondatrice e tra i maggiori sponsor del Bible Museum, che con i suoi 40´000 m2 è il più grande nel suo genere al mondo.

Guai giudiziari per la Hobby Lobby
L´anno scorso, a solo un mese dall´inaugurazione del nuovo museo – che sorge in una posizione strategica, ubicato a soli due isolati dal National Mall, vicino al Campidoglio degli Stati Uniti – scoppia il caso giudiziario legato proprio alla famiglia Green che ha fatto importare illegalmente 5´500 oggetti dall´Iraq. Nonostante le polemiche, il museo apre a novembre del 2017 prendendo le distanze dalla "Hobby Lobby" che si impegna a restituire il maltolto e a pagare una multa di 3 milioni di dollari al Dipartimento di giustizia.

L´etica come standard
L´antico manoscritto greco dei quattro Vangeli, che risale al 1100, è il primo oggetto del Bible Museum a fare ritorno al suo legittimo proprietario. "Proprio in quanto museo della Bibbia, facciamo per gli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi", ha dichiarato all´Agenzia RNS Jeff Kloha, curatore responsabile, citando il Vangelo di Matteo (7:12). Il curatore ha affermato che il museo segue le regole stabilite dall´American Alliance of Museums e dall´Associazione dei direttori di Musei d´arte. "Vogliamo agire eticamente aiutando un´istituzione sorella. Questa è un´opportunità per noi di agire in modo responsabile e dimostrare che siamo un museo che soddisfa gli standard", insiste Kloha. Il manoscritto sarà presto digitalizzato e consultabile online. Fiore all´occhiello della struttura museale è proprio la sua museografia ad alta tecnologia.

L´interesse del pubblico
Al momento dell´apertura il museo aveva suscitato non poche polemiche, non solo per lo scandalo giudiziario, ma anche relativamente all´opportunità del luogo scelto: il Capitol Hill. Ma il museo piace, e in pochi mesi, con centinaia di migliaia di visitatori, ha registrato un significativo afflusso di pubblico, proponendo anche mostre ad hoc. Questo mese di agosto è in corso un´esposizione temporanea intitolata "Il predicatore pellegrino: "Billy Graham, la Bibbia e le sfide del mondo d´oggi" sulla vita del celebre pastore evangelico deceduto a febbraio di quest´anno. (Gaelle Courtens)


Fonte: Voceevangelica.ch

UN GIORNO UNA PAROLA

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Ma io so che il mio Redentore vive”
(Giobbe 19,25)

Salmo della settimana: 115

Mercoledì 20 Novembre

Le mie labbra esulteranno, quando salmeggerò a te, e così l’anima mia che tu hai riscattata
(Salmo 71, 23)
Siate ricolmi di Spirito, parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali (Efesini 5, 18-19)

Signore, di fronte a te sono un peccatore, ma tu sei la mia giustizia. Perciò io sono sereno e canto. Infatti la tua giustizia è inattaccabile dal mio peccato e mi impedisce di rimanere un peccatore. Sia tu lodato, Signore, mio fedele, misericordioso e liberatore!
Martin Lutero

Luca 13, 1-9; Matteo 24, 45-51


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Dio ci proteggerà da ogni nemico

commento a :
«Essi ti faranno la guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per liberarti», dice il Signore (Geremia 1, 19)

Un filo conduttore lega i versi di questa settimana: la potenza di Dio che si esprime nella certezza della sua presenza a fianco di coloro che Egli chiama. Non una panacea, non l’esenzione da qualsiasi problema, ma un modo per affrontare i pericoli che si pongono innanzi la strada.
Geremia viene chiamato da Dio in tenera età: spaventato dal compito affidatogli da Dio, vorrebbe scappare; vorrebbe rifugiarsi dietro a plausibili giustificazioni, come quella di essere troppo giovane per poter sopportare il peso che Dio gli ha messo davanti. Geremia ha paura di non essere all’altezza, pensando di dover affrontare tutto da solo. Ma Dio lo conosce, lo conosce fin da prima che entrasse nel grembo di sua madre; ha visto più lontano di quanto abbia potuto vedere Geremia di se stesso e sa di aver scelto bene. La debolezza di Geremia diventa la soluzione ai suoi problemi: nella sua debolezza, Dio potrà esprimere la sua potenza, nelle catene che proverà su di sé, Geremia sperimenterà la forza liberatrice del Signore che lo chiama.
Il cammino col Signore non è mai una passeggiata di salute: è ricco di sorprese, irto di impedimenti, disseminato di pericoli, e non occorre affrontarlo con falso coraggio. Lì, proprio nella debolezza dei momenti peggiori, lì, proprio nel desiderio di arrendersi, lì proprio nel bisogno di evadere da un peso quasi soffocante, c’è Dio che abbatte i nemici. Proprio lì, mentre le catene ne cingono i polsi Geremia potrà testimoniare l’amore di un Dio che l’ha scelto per condividere con Lui il peso prodotto dall’amore. Proprio lì, nella paura di non riuscire, Dio ha già vinto i nemici che incontreremo, perché non sarà la spada a liberarci la strada, ma l’ala di Dio che ci proteggerà da ogni nemico.
Luca Reina
19 novembre 2019


Preghiera


Anche quando scende il buio sui nostri occhi e non scorgiamo più il tuo volto, donaci, o Signore, di continuare a credere in te; donaci una fede incrollabile per superare anche la notte. E quando saremo al termine del nostro lungo viaggio, riposeremo senza fine in te, che sei la radice della nostra speranza e della nostra vita.
Da Ravasi…. dopo il salmo 17



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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