05 Luglio 2020
News

Trasformare la nostra vita – commento a Romani 12, 2

08-01-2016 12:43 - Fede e spiritualità
Dissodatevi un campo nuovo, poiché è tempo di cercare il SIGNORE, finché egli non venga, e non spanda su di voi la pioggia della giustizia Osea 10, 12

Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà
Romani 12, 2

Siamo infine giunti al termine di questo nostro breve percorso di inizio anno. Abbiamo chiesto al Signore di esaminarci e di guidarci lungo quella via eterna che non ci è sempre facile discernere, ma che con la fede possiamo provare a intraprendere. Abbiamo domandato all’Unico che può davvero farlo di saziarci con la Sua Parola, una parola che ci permette di vedere con la giusta luce tutta la nostra esistenza. E abbiamo osservato che abbiamo bisogno di questa Luce perché tutto intorno a noi è tenebra e ci sembra che il buio avvolga ogni cosa rendendo impossibile la vita. Ma la Grazia di Dio, che si è manifestata, ci permette non solo di vedere, ma anche di tentare di iniziare una nuova esistenza che sia segnata dalla sequela di Cristo. Infatti, e giungiamo alla conclusione del nostro percorso, la speranza di cui siamo portatori è proprio quella annunciata oggi dall’apostolo Paolo: di essere trasformati mediante il rinnovamento della nostra mente affinché possiamo conoscere per esperienza, cioè realmente, concretamente, quotidianamente, quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Perché il Regno di Dio si instaurasse è stato necessario che Gesù non solo venisse sulla terra, ma passasse attraverso la morte e ci conducesse dalla morte alla vita: la giustizia di Dio si manifesta proprio in questo, cioè nel dono che Gesù fa di sé per condurci, insieme a Lui, alla vita eterna. Gesù, che ha condotto un’esistenza pienamente umana e partecipa completamente della vita di Dio, ha portato nel mondo, mortale, pieno di peccato e di odio, l’Amore e quindi la Vita. In questo mondo, che è il nostro, ma che è stato totalmente trasformato e rinnovato, siamo chiamati a vivere e a testimoniare la nostra fede, non conformandoci ad esso, ma mostrando quale dovrebbe essere nel progetto del Creatore. Dobbiamo quindi trasformare la nostra vita in Vita e operare non in vista di un piccolo o grande miglioramento della nostra esistenza, ma per sostenere l’avvento del Regno di Dio.
Iniziamo dunque questo 2016 con la certezza che la speranza su cui ci fondiamo non è un’utopia, né un concetto astratto da ascoltare la domenica, ma è una forza che ci permette di far convergere tutti i nostri sensi e le nostre energie su un obiettivo che è possibile, concreto e raggiungibile attraverso la preghiera, la vigilanza e l’azione. Non si tratta “solo” di dar da bere agli assetati e da mangiare agli affamati, di non rubare, né evadere il fisco, ma si tratta di lavorare attivamente alla trasformazione della nostra storia, sapendo che il Regno di Dio è la nostra forza e la nostra speranza. Amen!

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Domenica 5 Luglio
Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo (Galati 6,2)


Gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio (Gioele 2, 23)
In cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Questo è il primo messaggio di Gesù. Nei più svariati modi Gesù ha liberato la gente che gemeva, oppressa dai pesi e dalle angosce della vita. Gesù l’ha fatto per indicare l’azione di Dio. Ogni sua azione voleva rendere evidente l’azione di Dio. E Dio agisce oggi come allora. Abbi fiducia! Dio vuole donne e uomini gioiosi, sollevati, liberi dalle ansie, dagli affanni e dalle angosce. Dio vuole questo anche per noi. Lascia che l’azione di Dio si compia in te secondo il suo volere. E poi apri gli occhi: intorno a tre ci sono persone preoccupate e angosciate. Aiutale a portare i loro pesi fin dove arriveranno le tue forze. E insegna loro ad aiutare gli altri/le altre, a portare i pesi e le angosce delle altre/degli altri.

Genesi 50, 15-21; Luca 6, 36-42: Giacomo 3, 13-18




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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