02 Agosto 2021
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Trasformare la nostra vita – commento a Romani 12, 2

08-01-2016 12:43 - Fede e spiritualità
Dissodatevi un campo nuovo, poiché è tempo di cercare il SIGNORE, finché egli non venga, e non spanda su di voi la pioggia della giustizia Osea 10, 12

Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà
Romani 12, 2

Siamo infine giunti al termine di questo nostro breve percorso di inizio anno. Abbiamo chiesto al Signore di esaminarci e di guidarci lungo quella via eterna che non ci è sempre facile discernere, ma che con la fede possiamo provare a intraprendere. Abbiamo domandato all’Unico che può davvero farlo di saziarci con la Sua Parola, una parola che ci permette di vedere con la giusta luce tutta la nostra esistenza. E abbiamo osservato che abbiamo bisogno di questa Luce perché tutto intorno a noi è tenebra e ci sembra che il buio avvolga ogni cosa rendendo impossibile la vita. Ma la Grazia di Dio, che si è manifestata, ci permette non solo di vedere, ma anche di tentare di iniziare una nuova esistenza che sia segnata dalla sequela di Cristo. Infatti, e giungiamo alla conclusione del nostro percorso, la speranza di cui siamo portatori è proprio quella annunciata oggi dall’apostolo Paolo: di essere trasformati mediante il rinnovamento della nostra mente affinché possiamo conoscere per esperienza, cioè realmente, concretamente, quotidianamente, quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Perché il Regno di Dio si instaurasse è stato necessario che Gesù non solo venisse sulla terra, ma passasse attraverso la morte e ci conducesse dalla morte alla vita: la giustizia di Dio si manifesta proprio in questo, cioè nel dono che Gesù fa di sé per condurci, insieme a Lui, alla vita eterna. Gesù, che ha condotto un’esistenza pienamente umana e partecipa completamente della vita di Dio, ha portato nel mondo, mortale, pieno di peccato e di odio, l’Amore e quindi la Vita. In questo mondo, che è il nostro, ma che è stato totalmente trasformato e rinnovato, siamo chiamati a vivere e a testimoniare la nostra fede, non conformandoci ad esso, ma mostrando quale dovrebbe essere nel progetto del Creatore. Dobbiamo quindi trasformare la nostra vita in Vita e operare non in vista di un piccolo o grande miglioramento della nostra esistenza, ma per sostenere l’avvento del Regno di Dio.
Iniziamo dunque questo 2016 con la certezza che la speranza su cui ci fondiamo non è un’utopia, né un concetto astratto da ascoltare la domenica, ma è una forza che ci permette di far convergere tutti i nostri sensi e le nostre energie su un obiettivo che è possibile, concreto e raggiungibile attraverso la preghiera, la vigilanza e l’azione. Non si tratta “solo” di dar da bere agli assetati e da mangiare agli affamati, di non rubare, né evadere il fisco, ma si tratta di lavorare attivamente alla trasformazione della nostra storia, sapendo che il Regno di Dio è la nostra forza e la nostra speranza. Amen!
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
A G O S T O
Versetto del mese
Signore, porgi l orecchio,e ascolta!
Signore, apri gli occhi e guarda!
(II Re 10,16)



Salmo della settimana: 14


Lunedì 2 Agosto

Non abbiate paura, state fermi e vedrete la salvezza che il Signore compirà oggi pere voi (Esodo 14,13)
Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse (Ebrei 10,23)

Solleva sopra di noi, amato Signore, la luce della tua parola e mantienila alta, cosicchè brilli nei nostri cuori più alta e più forte quando tutte le tentazioni del diavolo, della morte e del peccato cercano di farci cadere nella disperazione, nello scoraggiamento e nella paura e tutto può diventare una sciagura Poichè, se tu non lo farai, allora il diavolo diventerà più forte e ci ottenebrerà e oscurerà la dolce e incipiente luce della tua parola e ci getterà in una tale disperazione che le cose per noi si metteranno peggio che mai. O Dio, rivolgi a noi il tuo volto e mantieni con forza nei nostri cuori la luce della tua valorosa parola contro l omicida, il mentitore, il diavolo, il quale vuole opprimere e soffocare in noi con l omicidio e la dottrina menzognera la medesima parola. Amen
Martin Lutero


I Re 3, 16-28; Atti degli apostoli 27, 13-44









Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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