19 Maggio 2021
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Tra Francesco d´Assisi e Martin Lutero: al via il Sinodo della Chiesa luterana in Italia

29-04-2018 08:35 - News
Si è aperto ieri a Roma il Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia con l´ordinazione al pastorato di Georg Reider, ex francescano e sacerdote cattolico. "Nella mia biografia spirituale ho incontrato due costruttori di chiesa: Francesco d´Assisi e Martin Lutero", le parole del neo pastore

Si è aperta ieri pomeriggio a Roma la III seduta del XXII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI). Una cinquantina tra pastori e rappresentanti delle chiese locali, oltre a numerosi ospiti italiani e stranieri, hanno partecipato, presso la cappella di Villa Aurelia (via Leone XIII 459), al culto inaugurale, durante il quale è stato ordinato un nuovo pastore, Georg Reider.

62 anni, appartenente alla Comunità luterana di Bolzano, fondatore del Zentrum Tau per l´accompagnamento e la formazione psicologica e spirituale, Reider è stato consacrato al "ministero della predicazione pubblica dell´evangelo in parola e sacramenti" della CELI dopo un lungo percorso personale: per ben 33 anni ha vestito il saio francescano e per 27 è stato sacerdote cattolico, prima di aderire alla chiesa luterana nel 2011.

"Nella mia biografia spirituale ho incontrato due costruttori di chiesa: Francesco d´Assisi e Martin Lutero. Entrambi hanno servito il Vangelo a modo loro e possono arricchire la Chiesa di oggi", ha spiegato Reider ai sinodali durante il culto di ordinazione, presentando la sua scelta non come una frattura ma come un cammino.

La dimensione fraterna ed ecumenica del culto, presieduto dal decano della CELI, pastore Heiner Bludau, è stata evidenziata dalla presenza di don Mario Gretter, incaricato per l´ecumenismo della Diocesi di Bolzano-Bressanone, che ha portato il suo saluto e augurio al neo pastore.

Inoltre, è stata utilizzata una liturgia pensata dalle chiese luterane tedesche per l´ordinazione di ex sacerdote cattolico. In base ad essa, al futuro pastore, facendo riferimento alla sua ordinazione precedente, vengono ricordati gli elementi comuni al ministero sacerdotale cattolico e a quello pastorale evangelico, per poi raccogliere il suo impegno a vivere la sua vocazione nella comprensione luterana della fede cristiana.

Dopo il culto i lavori del Sinodo, presieduti da Georg Schedereit, sono proseguiti con la relazione del decano Bludau. Oggi proseguiranno con i rapporti delle diverse Commissioni della chiesa, nel pomeriggio, in gruppi di lavoro.


Fonte: Nev.it - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

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Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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