25 Giugno 2021
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Torre Pellice. Si apre il 21 agosto il Sinodo metodista e valdese

02-08-2016 08:56 - News
A fine agosto si svolgerà a Torre Pellice (TO) l´annuale Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, significativo appuntamento nell´ambito del protestantesimo storico italiano. Quest´anno i 180 deputati, per metà pastori e per metà "laici", si riuniranno dal 21 al 26 agosto. Tra i temi più caldi si prevedono le migrazioni e l´accoglienza, la diaconia, il Cinquecentenario della Riforma protestante, l´ecumenismo e l´otto per mille.Il Sinodo si aprirà con un culto solenne nel tempio di Torre Pellice, non prima però che si sia svolto il "corteo" che vede sfilare i "sinodali" al suono delle campane dall´attigua "Casa valdese", luogo delle deliberazioni, fin dentro la chiesa risalente al 1852, eretta a soli 4 anni dall´emancipazione dei valdesi. A guidare il "corteo" il pastore cui è stata affidata la predicazione, quest´anno Gianni Genre.Sono attesi numerosi ospiti che come ogni anno giungono da diversi continenti. In particolare sarà presente il presidente della Chiesa metodista unita della Costa D´Avorio, Benjamin Boni; il presidente della Chiesa protestante unita di Francia (EPUdF), Laurent Schlumberger; il presidente della Chiesa evangelica della Renania Manfred Rekowski; e non mancherà la "moderadora" della "Mesa Valdense", Carola Tron, in rappresentanza delle chiese valdesi del Rio de la Plata (Uruguay e Argentina).Per la CEI saranno presenti mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione episcopale per l´ecumenismo e il dialogo, e don Cristiano Bettega, direttore dell´Ufficio nazionale ecumenismo e dialogo interreligioso (UNEDI). Il Sinodo sarà un´occasione per fare il punto sul dialogo con la chiesa cattolica, considerato anche che lo scorso 5 marzo per la prima volta nella storia una delegazione ufficiale delle chiese metodiste e valdesi è stata invitata dal papa in Vaticano.Particolare attenzione sarà dedicata al progetto-pilota dei "corridoi umanitari" promossi dalla Tavola valdese, dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dalla Comunità di Sant´Egidio, e che hanno portato in Italia, attraverso un regolare volo di linea da Beirut, quasi 300 profughi in larga parte siriani. La consueta "serata pubblica del lunedì" in agenda il 22 agosto sarà incentrata proprio su questa "buona pratica", che i promotori vorrebbero veder replicata anche negli altri paesi dell´area Schengen. Nel corso della serata interverranno il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese; Paolo Naso, coordinatore del progetto FCEI "Mediterranean Hope"; Daniela Pompei della Comunità di Sant´Egidio; il giornalista Gad Lerner; nonché il deputato PD Luigi Lacquaniti, membro della chiesa valdese.

Fonte: NEV - notizie evangeliche
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Versetto del mese
Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

(Atti degli apostoli 5,29)




Salmo della settimana: 12

Venerdì 25 Giugno

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza (Salmo91,4)
Gesù dice: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8,31-32)

Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l unico «scudo della fede» e «l elmo della salvezza» e «la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiere e di supplica» come armi di difesa e di offesa.
Hans Urs Von Balthasar


Matteo 10, 26-33; Atti degli apostoli 13, 13-25


















Preghiera

Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te. Amen


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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