09 Dicembre 2019

News
percorso: Home > News > News

Tertio Millennio Film Fest. Vince il film indiano Walking with the wind

19-12-2017 12:07 - News
Il premio della XXI edizione della rassegna interreligiosa va alla pellicola del regista Praveen Morchhale

Va al film indiano "Walking with the wind" di Praveen Morchhale il premio "Tertio Millennio 2017 – Un film per il dialogo interreligioso" attribuito nell´ambito della XXI edizione del Tertio Millennio Film Fest, festival internazionale cinematografico dal titolo "È tempo di migrare. Memoria, identità, relazioni", appena concluso a Roma.

"Il film ci porta in un altro posto, né musulmano, né ebreo, né protestante, né cattolico; è un altro mondo, un mondo rarefatto dove non è arrivato whatsapp, non è arrivato internet. Eppure lì c´è un filo etico, una richiesta di relazione. Cosa vuol dire essere felici? Non offendere gli altri. Consentire anche agli altri di essere felici. E se fai loro un torto, ripararlo. Dalle pendici dell´Himalaya ci arriva un film, ´Walking with the wind´, ´Camminare con il vento´, il cui vento ci porta una cultura che resiste, una cultura solidale, una cultura che si fa carico dell´altro, cosa che noi un pochino di questi tempi abbiamo dimenticato" ha dichiarato Gianna Urizio, Presidente dell´Associazione protestante cinema "Roberto Sbaffi", in un´intervista a CinematografoTV

"Il film tratta in modo semplice l´importanza di avere una motivazione per vivere. Non importa la grandezza di un´azione, bensì quanto si è disposti a fare per realizzarla. Una ventata d´aria fresca con la sua semplicità" scrive sul catalogo del Festival Tiago Branchini, membro della giuria interreligiosa e della "Roberto Sbaffi", facente parte del circuito INTERFILM. La cerimonia di consegna si è tenuta sabato 16 dicembre in Filmoteca Vaticana.


Fonte: NEV-Notizie Evangeliche.it

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Lunedì 9 Dicembre

Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio (Deuteronomio 1, 17)
Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati (Matteo 7,1-2)


Il Sole di giustizia sorga nella chiesa in ogni momento e tutto il mondo lo possa vedere. Coinvolgi tutta la cristianità. La tua luce e magnificenza ci trasformino in messaggeri per tuta l’eternità.
Christian David

Isaia 25, 1-8; Isaia 44, 21-28



Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





Eventi

[<<] [Dicembre 2019] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it