24 Ottobre 2020
Attività

TESTAMENTO BIOLOGICO

ATTIVITA´ DELLA CHIESA

La legislazione attualmente in vigore impone che nessuno possa sottoporre una persona ad accanimento terapeutico contro la propria volontà, rendendo così utile ed opportuno il testamento biologico.

Per questo in tutta Italia, con l´arrivo dell´autunno è ripresa l´attività degli sportelli delle chiese evangeliche dove poter depositare il proprio testamento biologico.

Si tratta di un impegno portato avanti dalle singole comunità locali che è espressione di una particolare attenzione che i protestanti italiani riservano al tema dell´autodeterminazione e della libertà di scelta di ogni cittadino.

La possibilità di depositare le proprie direttive anticipate per i trattamenti sanitari di fine vita è riservata a tutti, credenti e non credenti, senza distinzione. Gli sportelli, oltre a fornire i moduli per raccogliere le direttive anticipate di fine vita, forniscono informazioni anche in materia giuridica sul delicato tema.

Nel formulario potranno essere indicate le cure alle quali si vuole o non si vuole sottostare e il nome del fiduciario che rappresenterà ai medici le volontà del malato.

I moduli compilati saranno conservati presso i rispettivi archivi delle chiese, naturalmente nel rispetto di tutte le indicazioni sulla privacy e la tutela della persona. Per orari e giorni di apertura degli sportelli va consultata ogni singola comunità locale.

Lo sportello più vicino è quello presso la chiesa Valdese di Lucca, Via Galli Tassi 50, aperto nel primo e nel terzo sabato di ogni mese dalle ore 16.00 alle 18.00.
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

O T T O B R E
Versetto del mese:
“Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare,
e pregate il Signore per essa;
poiché dal bene di questa dipende l vostro bene”
(Geremia 29,7)


Salmo della settimana : 119,121-128

Venerdì 23 Ottobre

Io farò con voi un patto eterno (Isaia 55,3)
Il Dio della pace che in virtù del patto eterno ha tratto dai morti il grande pastore delle pecore, il nostro Signore Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui. (Ebrei 13, 20-21)

Signore per mezzo di Gesù Cristo tu ci hai chiamati a vivere nel patto di grazia; con gioia rinnoviamo la nostra consacrazione e, per amor tuo ci impegniamo a ricercare e a compiere la tua perfetta volontà. Non apparteniamo più a noi stessi, ma a te. Amen.
Liturgia metodista per il culto
di rinnovamento del patto

Geremia 17,13-17; Geremia 21,1-14



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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