23 Gennaio 2021
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Sinodovaldese. Migranti: sì a ius soli, no a xenofobia

26-08-2017 12:09 - Sinodo
In materia di rifugiati e migranti il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, riunito a Torre Pellice (TO), nella serata di ieri ha votato a stragrande maggioranza una serie di ordini del giorno che danno un indirizzo molto chiaro sul da farsi.

Sul fronte dello "ius soli" ha espresso l´auspicio che "il Parlamento proceda ad una rapida approvazione di una legge", mentre su quello dell´accoglienza e dell´integrazione, "esprimendo la propria preoccupazione per l´intensificarsi di un clima di razzismo e xenofobia che trova nei migranti il primo e più visibile bersaglio", ha espresso pieno sostegno alla Campagna "Ero Straniero", invitando le chiese "a promuovere occasioni di incontro e dibattito a partire dal testo della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell´inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari". Il Sinodo infatti ritiene che "per contrastare razzismo e xenofobia sia indispensabile dotarsi di una legislazione in materia di immigrazione che non favorisca tali atteggiamenti, ma promuova inclusione sociale e accesso al lavoro dei e delle migranti, e contribuisca così anche a cambiare il racconto pubblico sull´immigrazione, sempre più ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie".

Parimenti, il Sinodo ha valutato con soddisfazione il buon andamento del progetto dei Corridoi umanitari, promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia e dalla Comunità di Sant´Egidio, finanziato anche con i fondi Otto per mille". Il progetto ecumenico permette a profughi particolarmente vulnerabili di accedere al diritto di chiedere asilo senza rischiare la vita in mare, ma prendendo l´aereo: grazie a "visti umanitari" sono giunti in Italia in tutta sicurezza e legalmente 850 profughi soprattutto siriani dal Libano (il prossimo arrivo è previsto per fine mese). Il Sinodo ricorda anche, nella parte che riguarda l´accoglienza e l´accompagnamento dei profughi una volta in Italia, il prezioso coinvolgimento della Diaconia Valdese, ma anche di molte chiese e opere locali. L´auspicio del Sinodo è che "le trattative intraprese con i ministeri competenti per l´ottenimento di una ulteriore quota di visti umanitari possano avere un esito positivo; infine, si augura che l´ulteriore estensione di questo progetto possa essere di stimolo spirituale e culturale per altre chiese e governi europei".


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 40
Sabato 23 Gennaio


Così parla il Signore: «Metterò la mia gioia nel far loro del bene» (Geremia 32, 41)
Il Figlio dell uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto (Luca 19,10)


L amore di Cristo non conosce limiti, non finisce mai, non si ritrae davanti a bruttezza e sporcizia. Egli è venuto per i peccatori e non per i giusti, e se l amore di Cristo vive in noi dobbiamo fare come lui e metterci alla ricerca della pecorella smarrita.

Edith Stein


Deuteronomio 33, 1-16; Luca 6, 27-35





Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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