20 Novembre 2019

News
percorso: Home > News > Sinodo

Sinodo valdese-metodista 2018. Domenica 26 agosto l´apertura a Torre Pellice (TO)

22-08-2018 08:25 - Sinodo
La Vice Ministra agli Affari Esteri Emanuela Del Re alla consueta serata pubblica, quest´anno sul tema "Essere chiesa oggi in Europa", lunedì 27 agosto ore 20.45. L´Assemblea sinodale, massimo organo decisionale dell´Unione delle chiese metodiste e valdesi, si chiude venerdì 31 agosto con l´elezione delle cariche amministrative

Si apre il 26 agosto a Torre Pellice (Torino), capoluogo delle "Valli valdesi" del Piemonte, l´annuale Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Alle 15.30 si tiene il tradizionale culto inaugurale, nel tempio di via Beckwith, con la predicazione del pastore Emanuele Fiume. Fino al 31 agosto, 180 delegati, pastori e "laici" in numero uguale, discuteranno sul ruolo della chiesa fra presenza pubblica e vita comunitaria. Altri temi all´ordine del giorno: bilancio sociale, diaconia fra servizio e predicazione, migrazioni e accoglienza, ecumenismo. Grande attesa per la presentazione della Ricerca Sociologica su Rispondenza e Statistiche Ecclesiastiche "Ri.So.R.S.E.", commissionata dalla Tavola valdese e dal Comitato Permanente dell´Opera per le chiese evangeliche metodiste (OPCEMI).

Numerosi ospiti e autorità religiose e istituzionali, come ogni anno, stanno raggiungendo Torre Pellice dall´Italia e da diversi continenti. Fra gli altri, il vescovo di Lodi, mons. Maurizio Malvestiti per la CEI, don Cristiano Bettega, direttore dell´Ufficio nazionale ecumenismo e dialogo interreligioso (UNEDI), il presidente della Chiesa evangelica dell´Hessen-Nassau, Volker Jung, il vice presidente della Comunione mondiale delle chiese riformate (WCRC) per la regione africana, pastore Samuel Ayete-Nyampong, e la vice presidente del Consiglio mondiale metodista, Gillian M. Kingston.

La consueta serata pubblica del lunedì, in agenda il 27 agosto alle 20.45 presso il tempio di Torre Pellice, ha per titolo "Comunione, missione, giustizia: essere chiesa oggi in Europa" e vede la presenza della Vice Ministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Emanuela Del Re, dei sociologi Luigi Berzano e Paolo Naso, della pastora della chiesa valdese di Milano Daniela Di Carlo e del moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini. "L´Europa ha bisogno di maggiore unità, maggiore collaborazione reciproca e maggiore solidarietà interna ed esterna ai confini europei. Per le chiese cristiane c´è molto da fare" ha dichiarato Bernardini in un´intervista rilasciata ieri.

L´Assemblea sinodale, il massimo organo decisionale dell´Unione delle chiese metodiste e valdesi, si chiude venerdì 31 agosto con l´elezione del moderatore e delle altre cariche amministrative.

L´Agenzia stampa NEV-notizie evangeliche sarà presente come Ufficio stampa del Sinodo sin da sabato 25 agosto presso la "Casa Valdese" di Torre Pellice, in via Beckwith 2, tel. 0121.950035 cell. 342 113 4700, – www.nev.it


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Ma io so che il mio Redentore vive”
(Giobbe 19,25)

Salmo della settimana: 115

Mercoledì 20 Novembre

Le mie labbra esulteranno, quando salmeggerò a te, e così l’anima mia che tu hai riscattata
(Salmo 71, 23)
Siate ricolmi di Spirito, parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali (Efesini 5, 18-19)

Signore, di fronte a te sono un peccatore, ma tu sei la mia giustizia. Perciò io sono sereno e canto. Infatti la tua giustizia è inattaccabile dal mio peccato e mi impedisce di rimanere un peccatore. Sia tu lodato, Signore, mio fedele, misericordioso e liberatore!
Martin Lutero

Luca 13, 1-9; Matteo 24, 45-51


*******

Dio ci proteggerà da ogni nemico

commento a :
«Essi ti faranno la guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per liberarti», dice il Signore (Geremia 1, 19)

Un filo conduttore lega i versi di questa settimana: la potenza di Dio che si esprime nella certezza della sua presenza a fianco di coloro che Egli chiama. Non una panacea, non l’esenzione da qualsiasi problema, ma un modo per affrontare i pericoli che si pongono innanzi la strada.
Geremia viene chiamato da Dio in tenera età: spaventato dal compito affidatogli da Dio, vorrebbe scappare; vorrebbe rifugiarsi dietro a plausibili giustificazioni, come quella di essere troppo giovane per poter sopportare il peso che Dio gli ha messo davanti. Geremia ha paura di non essere all’altezza, pensando di dover affrontare tutto da solo. Ma Dio lo conosce, lo conosce fin da prima che entrasse nel grembo di sua madre; ha visto più lontano di quanto abbia potuto vedere Geremia di se stesso e sa di aver scelto bene. La debolezza di Geremia diventa la soluzione ai suoi problemi: nella sua debolezza, Dio potrà esprimere la sua potenza, nelle catene che proverà su di sé, Geremia sperimenterà la forza liberatrice del Signore che lo chiama.
Il cammino col Signore non è mai una passeggiata di salute: è ricco di sorprese, irto di impedimenti, disseminato di pericoli, e non occorre affrontarlo con falso coraggio. Lì, proprio nella debolezza dei momenti peggiori, lì, proprio nel desiderio di arrendersi, lì proprio nel bisogno di evadere da un peso quasi soffocante, c’è Dio che abbatte i nemici. Proprio lì, mentre le catene ne cingono i polsi Geremia potrà testimoniare l’amore di un Dio che l’ha scelto per condividere con Lui il peso prodotto dall’amore. Proprio lì, nella paura di non riuscire, Dio ha già vinto i nemici che incontreremo, perché non sarà la spada a liberarci la strada, ma l’ala di Dio che ci proteggerà da ogni nemico.
Luca Reina
19 novembre 2019


Preghiera


Anche quando scende il buio sui nostri occhi e non scorgiamo più il tuo volto, donaci, o Signore, di continuare a credere in te; donaci una fede incrollabile per superare anche la notte. E quando saremo al termine del nostro lungo viaggio, riposeremo senza fine in te, che sei la radice della nostra speranza e della nostra vita.
Da Ravasi…. dopo il salmo 17



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it