21 Agosto 2019

News

Sinodo luterano. Europa semper reformanda

24-04-2017 19:54 - Fede e spiritualità
Costruire ponti per il rinnovamento del nostro continente è il messaggio lanciato dal presidente del Sinodo luterano, Georg Schhedereit, in un video pubblicato in una pagina del sito della chiesa luterana dedicata all´assise. Disponibili anche le biografie di alcuni sinodali, una photogallery, e altri video-messaggi in italiano e tedesco

"Europa semper reformanda". È parafrasando il celebre motto della Riforma protestante, riferito in questo caso non alla chiesa ma al vecchio continente, che Georg Schedereit, presidente del Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) ha voluto riassumere il messaggio principale che dovrebbe uscire dall´assise dei luterani italiani riuniti a Venezia dal 22 al 25 aprile. Schedereit lo ha dichiarato in un video visionabile nella sezione del sito della CELI dedicata al Sinodo 2017, dove sono disponibili altri filmati della durata di poco più di un minuto nei quali altri sinodali raccontano della loro provenienza, del loro impegno nella chiesa e del messaggio che intendono proporre, avendo soprattutto in mente il Cinquecentenario della Riforma protestante che cade quest´anno.

È la visione e la speranza di un´Europa che sa rinnovare se stessa, quella che in poche battute dipinge Schedereit. In ruolo della CELI, come chiesa bilingue che affonda la sua identità sia in Germania che in Italia, non può che essere, spiega il presidente del Sinodo luterano, quello di "costruttrice di ponti tra il nord e il sud del continente, tra le chiese protestanti; costruire ponti con la chiesa cattolica e tra la cultura del nord e centro Europa, plasmata dal protestantesimo, con la cultura mediterranea".

Oltre ai video, alcuni in lingua italiana altri in tedesco, la pagina dedicata al Sinodo 2017 propone i comunicati stampa ufficiali, brevi biografie dei sinodali, una photogallery con diversi momenti dell´Assemblea.

"Europa semper reformanda. Costruire ponti con la CELI" è anche il titolo che farà da guida al programma del pomeriggio di lunedì 24 aprile, una giornata interamente dedicata ai 500 anni della Riforma protestante, che si terrà presso la Chiesa luterana di Campo Santi Apostoli.



Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Mercoledì 21 Agosto

Io sopporterò lo sdegno del Signore, perché ho peccato contro di lui (Michea 7, 9)
Umiliatevi davanti al Signore,ed egli v’innalzerà (Giacomo 4, 10)

Siamo solo dei servi, Signore, dei servi inutili, cioè senza un utile, un interesse, un secondo fine nel servizio che la vita ci chiede di compiere. Facciamo il nostro dovere verso le persone e la comunità, per amore tuo e dei fratelli, per seguire il tuo esempio ed essere fedeli al compito che ci hai affidato. Aiutaci, Signore, a rimanere – con gioia e verità – servi inutili per il potere, ma preziosi per te e per il tuo regno. Amen.
Sergio Carrarini
I Corinzi 10, 23-31; Matteo 10, 34-42



Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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