11 Dicembre 2019

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Sinodo luterano. Europa semper reformanda

24-04-2017 19:54 - Fede e spiritualità
Costruire ponti per il rinnovamento del nostro continente è il messaggio lanciato dal presidente del Sinodo luterano, Georg Schhedereit, in un video pubblicato in una pagina del sito della chiesa luterana dedicata all´assise. Disponibili anche le biografie di alcuni sinodali, una photogallery, e altri video-messaggi in italiano e tedesco

"Europa semper reformanda". È parafrasando il celebre motto della Riforma protestante, riferito in questo caso non alla chiesa ma al vecchio continente, che Georg Schedereit, presidente del Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) ha voluto riassumere il messaggio principale che dovrebbe uscire dall´assise dei luterani italiani riuniti a Venezia dal 22 al 25 aprile. Schedereit lo ha dichiarato in un video visionabile nella sezione del sito della CELI dedicata al Sinodo 2017, dove sono disponibili altri filmati della durata di poco più di un minuto nei quali altri sinodali raccontano della loro provenienza, del loro impegno nella chiesa e del messaggio che intendono proporre, avendo soprattutto in mente il Cinquecentenario della Riforma protestante che cade quest´anno.

È la visione e la speranza di un´Europa che sa rinnovare se stessa, quella che in poche battute dipinge Schedereit. In ruolo della CELI, come chiesa bilingue che affonda la sua identità sia in Germania che in Italia, non può che essere, spiega il presidente del Sinodo luterano, quello di "costruttrice di ponti tra il nord e il sud del continente, tra le chiese protestanti; costruire ponti con la chiesa cattolica e tra la cultura del nord e centro Europa, plasmata dal protestantesimo, con la cultura mediterranea".

Oltre ai video, alcuni in lingua italiana altri in tedesco, la pagina dedicata al Sinodo 2017 propone i comunicati stampa ufficiali, brevi biografie dei sinodali, una photogallery con diversi momenti dell´Assemblea.

"Europa semper reformanda. Costruire ponti con la CELI" è anche il titolo che farà da guida al programma del pomeriggio di lunedì 24 aprile, una giornata interamente dedicata ai 500 anni della Riforma protestante, che si terrà presso la Chiesa luterana di Campo Santi Apostoli.



Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Mercoledì 11 Dicembre

Noè trovò grazia agli occhi del Signore (Genesi 6, 8)
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede (Colossesi 2, 6-7)

Dio donaci un cuore che arda di amore per te fino alla fine della vita e che nulla mai ci separi da Te.
Charles Wesley

Apocalisse 2, 1-7; Isaia 45, 9-17


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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